Ti posso spiegare al Teatro Golden di Roma. In questo teatro capitolino, fino al 1° novembre, è in scena il divertente spettacolo, scritto da Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli, Ti posso spiegare che vede come protagonisti lo stesso Michele La Ginestra, Beatrice Fazi e Martina Pinto.
Ti posso spiegare al Teatro Golden di Roma
Ti posso spiegare al Teatro Golden di Roma. In questo teatro capitolino, fino al 1° novembre, è in scena il divertente spettacolo, scritto da Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli, Ti posso spiegare che vede come protagonisti lo stesso Michele La Ginestra, Beatrice Fazi e Martina Pinto. La regia è di Roberto Marafante.
Ti posso spiegare – la trama della pièce
Michele La Ginestra è Paolo, fotografo glamour, che dopo anni torna ad esporre i suoi scatti, e per questo allestisce una mostra che quella sera deve essere inaugurata. E’ tutto in fibrillazione per l’avvenimento. Beatrice Fazi è Roberta, passionale, focosa moglie napoletana che da 25 anni è sposata con Paolo. E poi c’è Martina Pinto, che è Jacqueline, francesina tutta pepe in miniabito rosa, dalle gambe lunghe e con tacco 12.
L’inizio della commedia e il suo sviluppo si incentra su un falso menage a trois
Paolo è un marito fedele fisicamente, ma molto meno nel pensiero. Il suo è un menage di routine, dove la vita coniugale scorre senza guizzi, fatto di consapevolezza e di affetto, ma anche di abitudine, finché non fa irruzione nella sua vita e nella sua mente la bella Jacqueline, che si materializza, per l’appunto, in un succinto miniabito alla mostra. E in tutto ciò non è detto che, un marito trovi una moglie tranquilla, pacifica, tollerabile pronta a perdonarlo. La commedia ha inizio con Paolo e Jacqueline che si ritrovano a letto insieme. Come mai è successo questo quando lui l’ha vista solo alla mostra, l’ha conosciuta, ci ha parlato e poi non l’ha più vista. Questo non ve lo sveleremo: per scoprirlo dovrete andare a teatro, ma affrettatevi, ormai sono rimaste poche repliche.
Ti posso spiegare è la storia divertente e brillante di uno pseudo triangolo amoroso
Ti posso spiegare è la storia divertente e brillante di uno pseudo triangolo amoroso – perché in fondo non è successo nulla – nemmeno troppo di fantasia, visto che molti mariti spettatori e non si potrebbero compenetrare nei panni di Paolo, riconoscendosi senza ammetterlo. Una storia offuscata che ritrova la sua coerenza ed essenzialità tra flashback e colpi di scena. Schermaglie ironiche, divertenti, mai volgari, tra un marito ed una moglie, che tanto ricordano i battibecchi televisivi tra Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.
La coppia Paolo e Roberta è una coppia collaudata, litigiosa – e chi non litiga tra marito e moglie – ma ancora innamorata. Tra di loro la francesina Jacqueline. Come si dice: tra moglie e marito non mettere il dito. E qui entra alla grande, anche se fa pochi danni poiché la ragazza non fa altro che far aumentare ingiustamente le incomprensioni, rendendo maggiormente molto divertente l’evolversi della situazione.
Battute ironiche per un intrattenimento leggero, con i giusti tempi comici, precisi.
Bravissimi i tre attori protagonisti che ci accompagnano in questo leggero divertissement. Michele La Ginestra è il vero motore dello spettacolo: dinamico, con un ritmo incalzante ed una forte presenza scenica. Beatrice Fazi è perfetta nel ruolo della moglie, gelosa e rompiscatole al punto giusto. Martina Pinto, seppur giovane, si dimostra padrona della scena teatrale, dando una bella prova attoriale, divertente, spigliata, parla molto bene il francese e dà energia al suo personaggio.
Ottima la regia di Roberto Marafante, scattante, agile, con ottimi cambi di scena. Pièce imperdibile
Ti posso spiegare, una pièce da non perdere, per passare quasi due ore in sana allegria.
Giancarlo Leone



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