Sei personaggi in cerca d’autore al Quirino

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Sei personaggi in cerca d’autore

Sei personaggi in cerca d’autore al Quirino. Il palcoscenico di questo teatro capitolino, ospita ancora una volta, dal 20 ottobre e fino al 1 novembre prossimi, questo classico di Pirandello.

Sei personaggi in cerca d’autore al Quirino

Sei personaggi in cerca d’autoreSei personaggi in cerca d’autore al Quirino. Un dramma del 1921, ritenuto l’opera più famosa e caratterizzante dell’autore di Girgenti, opera che  debuttò al teatro Valle di Roma, con esiti a dir poco clamorosi in quanto tra i detrattori di Pirandello e i suoi ammiratori, si rischiò addirittura lo scontro fisico.

Il cast della commedia pirandelliana

Sei personaggi in cerca d’autoreL’opera, che é considerata la prima della trilogia del , “teatro nel teatro” è sostanzialmente una riflessione profonda sul rapporto tra realtà e finzione, sulla crisi del teatro e dell’identità. Stavolta sul palcoscenico del teatro di Via delle Vergini è Cesare Bocci nella parte del padre che, diretto da Guglielmo Ferro recita con Melania Giglio (la madre), Marta Gastini (la figliastra), Filippo Rusconi (il figlio), Laura Capitani (il giovinetto).

Cesare Bocci appare come l’interprete ideale del padren una doppiezza sospesa tra razionalità e tormento, tra bisogno di verità e consapevolezza della finzione

Sei personaggi in cerca d’autoreBocci appare come l’interprete ideale del padre, in grado di restituire la complessità del personaggio in una doppiezza sospesa tra razionalità e tormento, tra bisogno di verità e consapevolezza della finzione, configurandosi così come un vero e proprio portavoce del pensiero pirandelliano.

Guglielmo Ferro, il regista, riesce a qualificare l’ambientazione quale ruolo fondamentale perché rompe, fin da subito, l’illusione teatrale

Intervista a Guglielmo Ferro regista de La MandragolaGuglielmo Ferro, il regista, riesce a qualificare l’ambientazione quale ruolo fondamentale perché rompe, fin da subito, l’illusione teatrale: mentre Pirandello indica che la scena deve rappresentare il teatro “così com’è”, privo di finzione scenografica, teatro come luogo reale non come costruzione illusoria, il regista si pone l’obbiettivo, centrandolo, di far percepire allo spettatore non uno spettacolo compiuto ma una prova in corso, aperta e vulnerabile, in cui qualcosa di imprevisto (l’irruzione dei sei personaggi) invade lo spazio concreto del palcoscenico.

In questa pièce il Teatro si mostra senza maschera, proprio mentre mette in discussione ogni maschera, ed il palcoscenico reale diventa lo spazio di scontro tra attori e personaggi

Sei personaggi in cerca d’autoreIn tal modo il Teatro si mostra senza maschera, proprio mentre mette in discussione ogni maschera, ed il palcoscenico reale diventa lo spazio di scontro tra attori e personaggi, rendendo visibile la crisi del teatro e, insieme, quella dell’identità centrando l’obbiettivo di coinvolgere lo spettatore in una riflessione profonda, sul rapporto tra realtà e finzione. Al termine della rappresentazione si ha la certezza che Bocci interprete sia veramente un moderno portavoce del pensiero pirandelliano.

Per la sua gradevolezza, per i contenuti e per le splendide interpretazioni di tutti i personaggi in palcoscenico lo spettacolo è altamente consigliabile

Per la sua gradevolezza, per i contenuti e per le splendide interpretazioni di tutti i personaggi in palcoscenico (una ventina), questo spettacolo è altamente consigliabile.

Andrea Gentili

 

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