Bel friccico d’amore romanesco

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Fino a pochi giorni fa è andata in scena al Teatro L’Aura di Roma, ma sicuramente andrà prossimamente per qualche giorno in tournée, la divertente pièce Un friccico d’amore, un lavoro che prende spunto dall’operetta L’Ottobrata di Ettore Petrolini, una rielaborazione e riscrittura del regista Felice Sandro Leo. Tra i protagonisti Vasco Montez, Gabriele Marconi, Daniela Bianchi, Chiara Carpentieri, Valeria Palmacci.

Il tutto si svolge in una calda giornata di ottobre dove un gruppo di persone, tutte conosciute fra loro, si apprestano a lasciare Roma per una scampagnata fuori porta. Un gruppo di squattrinati, vergognosi della propria indigenza, pronti ad escogitare qualsiasi mezzo pur di ostentare un falso benessere economico, tentano di sfangare così una giornata di festa e non pagare questa gita fuori Roma.

Tutti al verde, senza l’ombra di un quattrino, tranne Giacomo, ricco proprietario di alcune botteghe e la figlia Giggia che, innamorata segretamente di Checco, garzone nella bottega paterna, convince finalmente l’ostinato padre ad unirsi con lei all’allegra comitiva. Ed è così che Giacomo, seppur prima alquanto riluttante, ma generoso, decide di offrire la bella gita nonché il pranzo a Checco, che finalmente uscirà allo scoperto dichiarando il suo amore per Giggia, chiedendone la mano e agli altri dipendenti della bottega.

 

Ma questo gesto attira tanti scrocconi che per una gita e un pranzo tutto gratis farebbero salti mortali: così si uniscono il simpatico opportunista Cornacchia, vile e pettegolo, sua moglie Dorotea, buffissima, scaltra e sempre pronta a sgridare il marito per i suoi errori e le troppe chiacchere che fa e che poi magari nega ed i coniugi Orazio e Petronilla. La vigna fuori porta dell’oste Paoluccio sarà lo scenario dove tra litigate, situazioni paradossali, malintesi ed involontaria comicità, il lieto fine trionferà e sarà veramente una bella giornata che riporterà a Roma tutti contenti.

Un friccico d’amore è senza dubbio una pièce divertente, senza pretese che lascia soddisfatto il pubblico. Un plauso innanzitutto va al regista Felice Sandro Leo che ha rivisitato i tre manoscritti dell’operetta in tre atti L’Ottobrata, scritto in originale da Ettore Petrolini intorno al 1918.

Il testo originale riporta le partiture delle arie cantate e il regista ha dovuto sviluppare in forma dialogata ciò che veniva raccontato musicalmente. Bravissimi gli attori che si sono tutti molto bene compenetrati nei loro personaggi: divertente ed eccezionale come sempre Valeria Palmacci nel ruolo di Dorotea, la moglie di Sor Cornacchia, ruolo affidato al simpatico e bravo Gabriele Marconi.

 

Giggia viene interpretata teneramente da Chiara Carpentieri. Ottima la prova attoriale sempre all’altezza della situazione di Vasco Montez nel ruolo del padron Giacomo. Degni di nota tutti gli altri attori: Daniela Bianchi (Petronilla), Massimo Cecchini (Orazio), Matteo Di Lillo (Checco), Roberto Pesaresi (Paoluccio).

Giancarlo Leone    

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