SAN FRANCESCO NOSTRO CONTEMPORANEO tra Arte e Spiritualità. Palazzo Baldeschi a Perugia ospita sino al 1° novembre 2026, questa esposizione dedicata al patrono d’Italia, che rilegge l’eredità spirituale e culturale del Santo, attraverso lo sguardo di alcuni tra i più significativi artisti, italiani e internazionali, del Novecento e dei primi anni Duemila.
SAN FRANCESCO NOSTRO CONTEMPORANEO tra Arte e Spiritualità
SAN FRANCESCO NOSTRO CONTEMPORANEO tra Arte e Spiritualità. Palazzo Baldeschi a Perugia, ospita dal 18 aprile al 1° novembre 2026, questa esposizione dedicata al patrono d’Italia, che rilegge l’eredità spirituale e culturale del Santo attraverso lo sguardo di alcuni tra i più significativi artisti, italiani e internazionali, del Novecento e dei primi anni Duemila, come Alberto Burri, Emilio Isgrò, Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone, Marina Abramović, Maurizio Cattelan, Luigi Serafini e Omar Galliani.
Le opere in esposizione provengono da varie Istituzioni culturali

La mostra, che è curata da Costantino D’Orazio direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria e della Direzione regionale musei umbri, vanta prestiti da importanti istituzioni tra i quali MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Custodia Generale del Sacro Convento di Assisi, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Pro Civitate Christiana. L’esposizione che è organizzata da Fondazione Perugia, nasce proprio con l’intento di indagare questa forte eredità spirituale e culturale andando oltre le tradizionali vicende agiografiche, rileggendo tutti i temi di cui è portatore il Santo attraverso lo sguardo dell’arte e soprattutto di alcuni tra i più significativi artisti del Novecento e dei primi anni Duemila.
Il percorso espositivo della mostra

Il percorso si snoda nelle sale di Palazzo Baldeschi riunendo opere di artisti che, con linguaggi e sensibilità differenti, hanno intercettato e reinterpretato questi temi. Si incontrano così i materiali poveri di Alberto Burri, la tensione spirituale delle opere di William Congdon, le sculture evocative di Mimmo Paladino e le installazioni di Jannis Kounellis.
Le opere di Michelangelo Pistoletto ed Emilio Isgrò in visione

Ed Emilio Isgro L’ormai celebre Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto è una riflessione sull’equilibrio tra natura e artificio presente; Emilio Isgrò si è confrontato direttamente con il Santo, applicando le sue note cancellature concettuali, che non vietano o distruggono ma proteggono le parole, anche al Cantico delle Creature; come pure il dittico In Lumine Dei di Omar Galliani è un omaggio diretto al Cantico, inciso sulla superficie dorata di una delle due tavole a cui si accosta una figura di donna di spalle in un’ opera che si interroga sull’esperienza del divino e in cui, come nel dettato francescano, la luce non è oggetto di contemplazione, ma presenza diffusa che attraversa ogni forma del vivente, rendendo il corpo spazio di risonanza, di accoglienza e di possibile manifestazione del sacro.
Le creazioni di Gerardo Dottori e Marina Abramović, Mario Ceroli, Giuseppe Penone, Maurizio Cattelan

Gerardo Dottori ha realizzato opere apertamente ispirate alla figura di san Francesco, mentre nelle creazioni di Marina Abramović, Mario Ceroli, Giuseppe Penone, Nicola Samorì, Luigi Serafini, Kiki Smith, Bruno Ceccobelli e Maurizio Cattelan si affrontano temi quali il rapporto tra uomo e natura, la dimensione spirituale della materia, la fragilità dell’esistenza e il senso del sacro nella contemporaneità: tutti esempi che mostrano come l’arte contemporanea abbia saputo raccogliere, in maniera dichiarata o meno, l’eredità francescana.
Le opere di Gino De Dominicis e Leoncillo
Oltre a Tentativo di volo di Gino De Dominicis, in mostra anche opere di Giuseppe Uncini, Leoncillo, Sabrina Mezzaqui, Flavio Favelli, Serse e alcuni manufatti più antichi: medaglie devozionali e reliquari che testimoniano il culto di cui ha goduto il Santo nel corso dei secoli.
In visione anche opere grafiche di Paul Cezanne, Jean Cocteau, Marc Chagall, Paul Gauguin, Pablo Picasso e Henri Rosseau

di Paul Cezanne, Jean Cocteau, Alberto Giacometti, Mario Sironi, Odilon Redon, Maurice Denis, Marc Chagall, Paul Gauguin, Pablo Picasso e Henri Rosseau provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna, completano il percorso espositivo.
Il catalogo della mostra

Il catalogo della mostra è edito da Fabrizio Fabbri Editore. Oltre al saggio introduttivo del curatore Costantino D’Orazio, nel volume sono previsti brevi contributi di Davide Rondoni, Fra Giulio Cesareo, Italo Tomassoni, Massimo Duranti, Tiziana Caponi e Samuele Ranucci.
Anna Inversini



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