Un Maurizio Battista un po’ pirandelliano. Ultimi giorni di divertimento ed allegria al Teatro Olimpico di Roma dove il noto comico capitolino, sarà in scena fino all’8 febbraio con il suo nuovo spettacolo, prima di partire per un tour nei principali teatri italiani.
Un Maurizio Battista un po’ pirandelliano
Un Maurizio Battista un po’ pirandelliano. Ultimi giorni di divertimento ed allegria al Teatro Olimpico di Roma dove il noto comico capitolino, sarà in scena fino all’8 febbraio con il suo nuovo spettacolo, prima di partire per un tour nei principali teatri italiani. Ispirato a Pirandello, lo show riflette con ironia e leggerezza sull’identità contemporanea. Questa volta il comico romano si è superato in maniera eccellente, magistrale. Ha creato un varietà molto ricco tra ospiti, canzoni, corpo di ballo, orchestra e, addirittura, un ventriloquo.
Uno, nessuno, centomila è uno show coinvolgente, divertente che unisce comicità, musica dal vivo, riflessioni sull’identità umana
Uno, nessuno, centomila è uno show coinvolgente, divertente che unisce comicità, musica dal vivo, riflessioni sull’identità umana, con un’ottima produzione e la partecipazione di ospiti musicali. Il pubblico, sempre numeroso e divertito, apprezza l’atmosfera di leggerezza, la spontaneità del comico e la capacità di far sentire a casa tutti, affrontando temi universali con ironia. Tra risate, paradossi e comicità, Battista racconta le debolezze, le incoerenze e le contraddizioni degli italiani. Tocca le “paranoie” comuni e le insicurezze quotidiane, rendendo lo spettacolo molto personale e condiviso. Con occhio acuto e sorriso disarmante, il comico romano, osserva la società senza mai cadere nella cattiveria: come sottolinea lui stesso, “deridere chi soffre non è satira”.
Lo show per avere ancora ulteriore forza include questa volta, come dicevamo, un’orchestra dal vivo diretta dal Maestro Demo Morselli
Lo show per avere ancora ulteriore forza include questa volta, come dicevamo, un’orchestra dal vivo diretta dal Maestro Demo Morselli, coreografie con un corpo di ballo di otto elementi e ospiti, come Marcello Cirillo e Manuela Villa, creando un’esperienza completa e innovativa, persino un bravissimo e talentuoso ventriloquo, Samuel Barletti. Ispirato liberamente a Pirandello, lo spettacolo esplora il concetto di identità e le maschere che indossiamo, trasformando le debolezze in risate e riflessioni profonde.
Il filo conduttore è chiaro: ciascuno dovrebbe essere “uno”, sincero, coerente con sé stesso, ma è condizionato dalla società moderrna
Il filo conduttore è chiaro: ciascuno dovrebbe essere “uno”, sincero, coerente con sé stesso. Ma la società dei consumi, spinge a diventare “centomila” mutando pelle, idee e desideri in base alle mode, delle pressioni sociali e delle aspettative altrui. E alla fine, smarriti in questo gioco di specchi, si rischia di diventare “nessuno”.
Maurizio Battista porta in scena argutamente il tempo attuale
Maurizio Battista porta in scena argutamente il tempo attuale: dalla mania del “fatto in casa” alle mode gastronomiche, dalle lamentele sul costo della vita, alla corsa sfrenata all’ultimo smartphone, insomma va in scena una Italia in perenne contraddizione. Ma fa anche una riflessione: che mondo si sta costruendo e quale eredità verrà lasciata alle generazioni future?
Con Uno, nessuno, centomila, Maurizio Battista conferma la sua capacità di parlare a pubblici diversi
Con Uno, nessuno, centomila, Maurizio Battista conferma la sua capacità di parlare a pubblici diversi: dai giovani alle famiglie, dagli spettatori storici agli appassionati del nuovo teatro comico. Un’ artista che continua a raccontare il Paese nelle sue infinite sfumature. Un inno alla risata, alla riflessione e al bisogno, profondamente umano, di sentirsi finalmente “uno”.
Giancarlo Leone



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