L’altro ispettore nuova serie tv su Rai 1. Va in onda dal 2 dicembre, sulla rete ammiraglia Rai, la prima delle tre puntate di questa fiction. E’ una serie tv sulle morti bianche, liberamente ispirata alle vicende dell’ispettore del lavoro Domenico Dodaro.
La serie tv della Rai è la prima che affronta il tema delle morti bianche. La prima serata sarà dedicata a Luana D’Orazio, operaia di 22 anni morta sul lavoro il 3 maggio del 2021
Va in onda dal 2 dicembre, su Rai 1, la prima delle tre puntate de L’altro ispettore, la nuova serie tv sulle morti bianche, liberamente ispirata alle vicende dell’ispettore del lavoro Domenico Dodaro. La regia è di Paola Randi, e la produzione è di Rai Fiction, Anele e Rai Com. La fiction Rai è la prima che affronta il tema delle morti sul lavoro. La prima serata, sarà dedicata a Luana D’Orazio, operaia di appena 22 anni morta in fabbrica a Montemurlo, in provincia di Prato, il 3 maggio del 2021, e a sua mamma Emma Marrazzo.
L’altro ispettore è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e dall’Inail
L’altro ispettore è una serie tv patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e dall’Inail, e realizzata in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le Disabilità, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, e del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
L’altro ispettore – la trama
Liberamente ispirata ai romanzi di Pasquale Sgrò, è la storia del giovane ispettore Domenico Dodaro (Alessio Vassallo) che, dopo la morte della moglie, si trasferisce dalla Calabria a Lucca, città dove è cresciuto, e torna a vivere con la madre (Rosanna Gentili). A Lucca, insieme alla figlia Mimì (Angelica Tuccini), ritrova la sorella Lucrezia (Matilde Bernardi), e Alessandro (Cesare Bocci), amico di famiglia divenuto paraplegico dopo un incidente sul lavoro. Nella cittadina toscana, però, gli impegni di lavoro chiamano: dovrà occuparsi di una morte bianca, quella di un operaia tessile e ballerina che perde la vita stritolata dall’orditoio. Insieme a lui, la pm Raffaella Pacini (Francesca Inaudi) che indaga sull’accaduto.
Cesare Bocci: “Oltre agli infortuni sul lavoro, raccontiamo anche la disabilità. Se uno si rialza, può scoprire qualcosa di bello nella vita”
Durante la conferenza stampa della serie tv che si è tenuta negli studi televisivi Rai di via Teulada a Roma, Cesare Bocci ha parlato del personaggio che interpreta, un uomo rimasto paraplegico dopo un incidente sul lavoro, e del tema della disabilità. “Alessandro è un uomo che ha subìto un incidente, come ne possono capitare nella vita”, ha dichiarato Bocci che ne ha tratteggiato il carattere. A tal proposito ha aggiunto: “Lui (Alessandro Ndr.) si rialza, qualsiasi cosa accada nella vita. Se uno si rialza e non si lascai travolgere, può scoprire qualcosa di nuovo nella vita”.
Paola Landi, regista: “Domenico è un ispettore senza pistola che sceglie il dialogo per risolvere i suoi casi, prendendosi cura delle lavoratrici e dei lavoratori ”
Paola Landi, regista, ha parlato della figura dell’ispettore Domenico Dodaro. E’ per lei un altro ispettore, e questa alterità è caratterizzata da un approccio diverso nel risolvere i casi. “E’ un ispettore senza pistola” ha dichiarato Landi, “che per risolvere i suoi casi non usa le armi. Le sue armi sono altre, sono le armi del pensiero, dell’empatia, della gentilezza. (…). Il nostro ispettore è uno che vuole prendersi cura delle lavoratrici e dei lavoratori”.
La regista sta lavorando al progetto di un film su Giulia Cecchettin, tratto da Cara Giulia, libro scritto dal papà Gino
La regista ha confermato che, insieme a Lisa Nur Sultan, sta lavorando al progetto di un film su Giulia Cecchettin, pellicola liberamente tratta dal libro Cara Giulia, scritto dal papà di Giulia, Gino Cecchettin. Il progetto è ancora è in fase iniziale, e la tematica è molto delicata. Il film, come ha dichiarato Paola Landi, “richiede una grande responsabilità, e con grande responsabilità lo stiamo affrontando. Siamo all’inizio, più in là ne parleremo in maniera molto completa e diffusa”.
Alessio Vassallo: “Prendersi cura di qualcuno è un atto rivoluzionario. Nella serie c’è tanta ironia, e questa è la forza del racconto”
L’ispettore Domenico Dodaro, interpretato da Alessio Vassallo, è un personaggio diverso rispetto agli altri ispettori, perché si prende cura delle lavoratrici e dei lavoratori. Il prendersi cura è una delle parole chiavi della serie tv. Come ha dichiarato Alessio Vassallo,“oggi prendersi cura di qualcuno è un atto rivoluzionario, perché siamo abituati a prendersi cura noi stessi.” Nella serie, ha aggiunto Vassallo, c’è tanta ironia “che diventa la forza del racconto anche quando si tratta un tema delicato come quello delle morti sul lavoro”.
Andrea Magliocco



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