Livatino – Il giudice e i suoi assassini su Rai 1

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Livatino – Il giudice e i suoi assassini su Rai 1

Livatino – Il giudice e i suoi assassini su Rai 1. Questa miniserie andrà in onda in due serate da quattro episodi, sulla rete ammiraglia Rai, il 9 e il 10 novembre.

Livatino – Il giudice e i suoi assassini, diretta da Michele Placido, è una coproduzione Rai Fiction, Goldenart Production e Rai Com

Livatino – Il giudice e i suoi assassini su Rai 1 Lunedì 9 e martedì 10 novembre, su Rai 1, andranno in onda le due puntate da quattro episodi della miniserie Livatino – Il giudice e i suoi assassini. La fiction, scritta da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e Michele Placido, è diretta da Michele Placido ed è una coproduzione Rai Fiction, Goldenart Production e Rai Com. Tra gli attori Giuseppe De Domenico, Nino Frassica, Leonardo Maltese, Ninni Brushetta, Brenno Placido e Michela De Rossi.

Livatino – Il giudice e i suoi assassini – la trama

Livatino – Il giudice e i suoi assassini su Rai 1 Ambientata in Sicilia, la miniserie racconta gli ultimi due anni (1988-1990) della vita di Rosario Livatino (Giuseppe De Domenico), giovane magistrato di Agrigento. Livatino, con coraggio, senso di giustizia e animato da una profonda fede cattolica, combatte Cosa Nostra sequestrando i loro immensi patrimoni, contrastando gli interessi economici e il potere sul territorio. In quegli anni, il giudice si scontra con quelli che saranno i suoi assassini, gli stiddari, tutti appartenenti all’organizzazione criminale detta Stidda. Storie parallele sospese tra il male e il bene, quelle tra il giudice e i malavitosi, che si incroceranno tragicamente il 21 settembre del 1990, quando un commando di sicari della Stidda ucciderà il magistrato. La fiction restituisce la grandezza e il coraggio dell’uomo Livatino, dichiarato beato dalla Chiesa cattolica il 9 maggio del 2021 nella Cattedrale di Agrigento.              

Michele Placido: “Il progetto è nato dopo un incontro che ho avuto con Papa Francesco. È stato un lavoro bellissimo”     

Livatino – Il giudice e i suoi assassini su Rai 1 La conferenza stampa di presentazione della serie si è tenuta all’Auditorium Parco della Musica “Renzo Piano”, durante la Festa del Cinema di Roma. Michele Placido ha spiegato come è nata l’idea di dar vita a questo progetto: “Mi ha chiamato Papa Francesco che ha voluto incontrarmi e mi ha chiesto se avessi voluto fare un film su Livatino. Da lì è cominciato tutto. Dopo qualche mese la Goldenart Production ha fatto partire il progetto e Rai Fiction ha partecipato, assistendo alle riprese. È stato un lavoro meraviglioso”. Placido ringrazia poi tutti gli attori che hanno lavorato con lui, salutando affettuosamente Francesco Benigno presente in sala. Il regista ha ricordato come Livatino, per indagare sulla Stidda, avesse dialogato con i giudici Falcone e Borsellino.

Maria Pia Ammirati, Rai Fiction: “Michele Placido ha colto la complessità della storia. La miniserie fa parte della grande tradizione Rai”  

La Direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati ha sottolineato che “con Michele Placido ci unisce un rapporto che va avanti dalla Piovra, una delle serie più vendute al mondo. Michele (Placido NdR.) ha sempre guardato alla mafia e alla criminalità con occhio particolare, e quindi non poteva che essere la Rai a guardare questi fenomeni attraverso la sua lente, coadiuvato da un’ottima scrittura. Abbiamo aderito subito nonostante tempi lunghi”. Ammirati ha ricordato come nella fiction Placido abbia colto la complessità della storia. Una storia in cui viaggiano, come binari paralleli, il bene e il male. La bravura del lavoro di Placido la si coglie, anche nell’attenzione che viene data alla famiglia del giudice. “Tutti questi codici”, ha dichiarato Ammirati, “sono stati trasferiti perfettamente nella storia. La miniserie fa parte della grande tradizione Rai” .

Giuseppe De Domenico: “Per Livatino l’insegnamento cristiano passa dalla testimonianza. Saremo giudicati da quanto siamo stati credibili”          

Livatino – Il giudice e i suoi assassini su Rai 1 Giuseppe De Domenico che ha interpretato Livatino, il primo giudice beato della storia, ha ricordato l’uomo oltre al professionista, quell’uomo che “aveva paura di avere paura”. L’attore ha ricordato anche l’humanitas del giudice che emerge con forza anche quando si trova a condannare all’ergastolo gli esponenti della criminalità organizzata: “È nell’esecuzione pratica dell’insegnamento cristiano che passa la riflessione spirituale di Livatino. Grazie a una frase del giudice (‘Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili’) De Domenico comprende il significato dell’essere cristiano.  

Angelo Pasquini, sceneggiatore: “Abbiamo raccontato diversi aspetti del giudice Livatino cogliendo la sua complessità di uomo”

La riflessione spirituale, è stata centrale anche nella scrittura della storia. La dimensione religiosa, si intreccia con l’aspetto professionale e sentimentale. L’obiettivo è stato quello di raccontare il personaggio di Livatino nella sua complessità di uomo. Lo sceneggiatore Angelo Pasquini ha ricordato che “ci siamo trovati davanti a un personaggio che dovevamo approfondire sotto due aspetti, e lo abbiamo fatto cercando degli spunti della sua personalità. Abbiamo letto dei diari, molto scarni, di Livatino, ma sapevamo, da altre fonti, che temeva per la sua vita e quella dei suoi famigliari. L’altro aspetto era il suo lato sentimentale che abbiamo cercato di approfondire ma anche di inventare”.

Andrea Magliocco  

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