I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere su Rai 1 dal 12 ottobre. La terza stagione andrà in onda, in prima serata in quattro episodi e otto le serate. Buono il riscontro dei telespettatori, che hanno seguito la fiction con affezione interesse. L’hanno seguita 3349.000 telespettatori con uno share del 21.98%.
I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere è una coproduzione Rai Fiction e Pubblispei e prodotta da Verdiana Bixio
I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere. I nuovi episodi della nuova stagione della popolare serie tv andranno in onda sulla rete ammiraglia della Rai, in prima serata, dal 12 ottobre. La regia della fiction è di Enrico Rosati. La serie è una coproduzione Rai Fiction e Publispei ed è prodotta da Verdiana Bixio. Tra i protagonisti della fiction Elena Sofia Ricci, Fausto Maria Sciarappa, Gianluca Gobbi e Giuseppe Spata.
I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere – la trama
In questa terza stagione, Teresa Battaglia (Elena Sofia Ricci), profiler di Udine, si trova a fare i conti con un serial killer responsabile di un inquietante omicidio. A collaborare con lei, ci sono gli ispettori Massimo Marini (Giuseppe Spata) e Giacomo Parisi (Gianluca Gobbi). Nel frattempo sulla vita di Teresa incombe il ritorno del suo ex marito Sebastiano (Maurizio Donadoni). Uomo violento e aggressivo, Sebastiano, che aveva già tentato di uccidere Teresa e le aveva impedito di avere figli, accusa Teresa stessa di minacce. Le accuse di Sebastiano e della nuova compagna dell’uomo tormentano la vita della profiler.
Enrico Rosati, regista: “Il grande cambiamento è rappresentato dalla location. È stato un cast di attori bravissimi”
Durante la conferenza stampa che si è tenuta a Roma negli studi Rai di via Alessandro Severo, il regista della serie tv Enrico Rosati ha sottolineato il cambiamento più evidente della terza stagione: “Le prime due stagioni sono state girate in montagna, mentre quest’anno abbiamo deciso di fare una stagione summer. Questo ha rappresentato una grande sfida perché la neve, le montagne e la natura, che erano le protagoniste delle prime due stagioni, non c’erano. Tuttavia abbiamo tanti altri protagonisti bravissimi”.
Giuseppe Spata: “Marini è un personaggio che si lascia poco andare. Grazie a Teresa escono fuori le sue fragilità”
L’attore Giuseppe Spata che ha tratteggiato la figura dell’ispettore Marini: “E’ un personaggio che ha la mania del controllo e si lascia poco andare. Teresa lo accoglie con tenerezza, e questo è una fortuna”, ha dichiarato Spata. Poi ha accennato all’evoluzione del suo personaggio dichiarando: “Non potevo prescindere dal Marini della scorsa stagione. Il ritorno di Elena, la sua compagna, e l’imprevista paternità, rompono un equilibrio che crea in lui un’angoscia totale, un’ansia, al punto da perdere il controllo. Indossa una maschera fino a quando poi si confronta con Teresa; da quelle crepe escono fuori le sue fragilità in modo più controllato ma non meno doloroso”.
Elena Sofia Ricci: “Teresa è consapevole dell’avanzare della malattia. Con Marini c’è un rapporto tenero”
In questa terza stagione le cose cambiano per Teresa Battaglia. A darne conto è Elena Sofia Ricci che ha spiegato come cambia il suo personaggio al progredire della malattia:“La profiler Teresa non solo combatte con un mostro da trovare ma in più ha un mostro dentro di sé che avanza che è l’Alzheimer. Teresa, in questa serie, è consapevole di ciò”. Ricci ha poi ha parlato del suo rapporto con l’ispettore Marini: “La relazione con Marini è una delle più tenere, conosce la sue fragilità e le sue paure rispetto alla paternità (…). Marini è una catastrofe totale ma cerca di prendersi cura di Teresa”.
“Non è giusto che le serie tv vadano in onda così tardi. È una mancanza di rispetto per noi che ci abbiamo lavorato e per il pubblico”
Interpellata sulla necessità di anticipare la programmazione della prima serata, Elena Sofia Ricci, tornando su una questione già da lei ribadita in estate, ha detto la sua: “Abbiamo guadagnato forse dieci minuti? Siamo passati dalle dieci alle dieci meno dieci? Non è giusto, quella è la nostra prima serata. Non è giusto per tutti quelli che ci hanno lavorato: attori, registi e troupe. Mandarci in onda così tardi è una mancanza di rispetto enorme nei confronti del pubblico, perché la gente lavora, e nei confronti dei ragazzi che vanno a scuola. Un conto è vedere le cose su RaiPlay ognuno per contro proprio, un altro è vedere una famiglia riunita che vede una serie. Questa cosa è irritante e ingiusta”.
Andrea Magliocco



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