Una serata evento per il centenario di Antonello Falqui. Sere fa, al Teatro Ghione di Roma, una grande serata evento, intitolata Milleluci su Antonello Falqui, per ricordare il centenario dalla nascita di uno dei più grandi maestri della tv italiana, che ci ha regalato tantissimi varietà del sabato sera. La prima regia di uno spettacolo, nel lontano 1954, quando la tv italiana era ancora sperimentale, Arrivi e partenze, condotto da un giovanissimo Mike Bongiorno.
Una serata evento per il centenario di Antonello Falqui
Sere fa, al Teatro Ghione di Roma, una grande serata evento, intitolata Milleluci su Antonello Falqui, per ricordare il centenario dalla nascita di uno dei più grandi maestri della tv italiana, che ci ha regalato tantissimi varietà del sabato sera. La prima regia di uno spettacolo, nel lontano 1954, quando la tv italiana era ancora sperimentale, Arrivi e partenze, condotto da un giovanissimo Mike Bongiorno.
Un omaggio al grande regista maestro indiscusso del varietà in Rai
Milleluci su Antonello Falqui, evento iniziato con un video in bianco e nero, girato appositamente dall’annunciatrice televisiva – una delle Signorine buonasera – Rosanna Vaudetti, proprio come da tradizione del sabato sera Raiuno, è stato un omaggio ricco di emozioni e di memoria, un vero e proprio viaggio nel tempo attraverso ricordi, aneddoti, e interviste con numerosi protagonisti dei programmi storici che hanno reso celebre Antonello Falqui. Chi non ricorda Giardino d’inverno, Il Musichiere, i vari Studio Uno, Sabato sera, le tante Canzonissima, Teatro 10, Milleluci, Al Paradise, Un altro varietà, solo per citare alcuni tra i vari successi televisivi.
Un’immensa eredità artistica la sua che continua ad influenzare le nuove generazioni
E’ stata un’occasione unica per rivivere l’eredità artistica e culturale di un maestro indiscusso del varietà televisivo italiano, la cui opera ha segnato un’epoca e continua ad influenzare le nuove generazioni.
Tanti gli ospiti speciali che hanno arricchito la serata
Hanno arricchito la serata ospiti speciali come Rita Pavone, che ha cantato una delle sigle di Studio Uno che l’ha vista protagonista, il trasformista Arturo Brachetti che, con un semplice fazzoletto, ha dato vita e ha deliziato il pubblico con vari trasformismi; ambedue sono state icone rispettivamente della musica leggera e del trasformismo teatrale. E poi Donatella Pandimiglio, che ha fatto un omaggio alle canzoni di Mina, sigle e canzoni di vari varietà di Falqui, Elena Bonelli che, accompagnata al pianoforte dal Maestro Stefano Reali, ha reso un omaggio a Gabriella Ferri con la famosa “Il valzer della toppa”, Gianfranco Jannuzzo in un vecchio e divertente scioglilingua, filmato che ce l’ha mostrato giovane quando era tra gli allievi del Laboratorio di Arti Sceniche di Gigi Proietti, protagonisti della trasmissione Attore amore mio.
E ancora il Gruppo La Zavorra (tra cui Paola Tiziana Cruciani, Massimo Wertmuller, Rodolfo Laganà), Maurizio Micheli, Pier Francesco Pingitore, Corinne Clery, Franco Miseria, Duccio Forzano, Giancarlo Governi, Iris Peynado, Minnie Minoprio e tanti collaboratori che hanno fatto parte della squadra di Antonello Falqui, tutti oggi in pensione.
La conduzione e direzione artistica è stata affidata a Bruno Maccallini
La conduzione e direzione artistica è stata affidata a Bruno Maccallini, Direttore dell’Associazione Antonello Falqui, che ha curato il percorso narrativo e artistico di Antonello Falqui, mentre la Direzione musicale è stata di Pino Cangialosi, affiancato da Fabio Battistelli al clarinetto e da Flavio Cangialosi al contrabbasso.
Milleluci su Antonello Falqui, una serata indimenticabile
Milleluci su Antonello Falqui, che ricorderemo come una serata indimenticabile, è nata dalla collaborazione tra Società per Attori e Associazione Antonello Falqui, quest’ultima fondata per custodire e valorizzare il patrimonio culturale, di uno dei registi più innovativi e amati dalla televisione italiana.
Giancarlo Leone



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