Un semplice incidente al cinema. E’ uscito il 6 novembre, nei cinema italiani, questo film del regista iraniano Jafar Panahi. La pellicola, presentata in anteprima alla 78.ma edizione del Festival di Cannes, si è aggiudicata la Palma d’Oro.
Dal 6 novembre, al cinema, Un semplice incidente l’ultimo film di Jafar Panahi
Un semplice incidente. Il film di Jafar Panahi è uscito il 6 novembre nelle sale cinematografiche italiane. La pellicola, presentata in anteprima al 78.mo Festival di Cannes, si è aggiudicata la Palma d’Oro. A curare la distribuzione italiana è la Lucky Red.
Un semplice incidente – la trama
A partire da un banale incidente d’auto notturno, Vahid (Vahid Mobasseri), un meccanico locale, rivive un dramma mai superato. Il suono metallico di una protesi di una gamba di un uomo nella sua officina, lo porta a riconoscere in Rashid (Ebrahim Azizi) il suo torturatore, l’agente Eghbal soprannominato “Gamba di legno”. Vahid chiede conferma che Rashid sia il torturatore ad altri ex prigionieri: Shiva (Mariam Afshari), fotografa di matrimoni, l’operaio Hamid (Mohamad Ali Elyasmehr), e la futura sposa Golrokh (Hadis Pakbaten), vittima di abusi. Tra voglia di vendetta e pietas, il film fotografa la situazione dell’Iran di oggi.
Un semplice incidente – il cast
Gli attori principali del film sono: Ebrahim Azizi che interpreta il presunto torturatore Rashid, e Vahid Mobasseri, il meccanico Vahid che vuole vendicarsi di Rashid. Gli altri attori sono Mariam Afshari, che fa la parte di Shiva, una fotografa di matrimoni; Mohamad Ali Elyasmehr, l’operaio Hamid; e Hadis Pakbaten, che recita nel ruolo della futura sposa Golrokh, la quale, prima di celebrare il matrimonio, vuole vendicarsi degli stupri subiti da parte del suo torturatore.
Giustizia, vendetta e pietas offrono una chiave interpretativa per leggere il film di Jafar Panahi
Accolto molto bene dalla critica internazionale, Jafar Panahi porta avanti, nel film, tre importanti tematiche. La sete di giustizia, il cui significato è più di natura “politica”; la voglia di vendetta, cui si può dare una spiegazione psicologica; il sentimento di pietas. La pietà, nel film, assume la forma di religiosità universale. Di fronte all’orrore per una tragedia personale vissuta, c’è quasi bisogno, ma sarebbe meglio dire l’obbligo, di riscoprire il senso umano del perdono.
Il film, che svela la condizione dell’Iran di oggi, si pone un interrogativo: giustizia fa rima con vendetta o con perdono?
Il film di Panahi si muove per induzione: partendo da un semplice incidente d’auto, arriva a riflettere su la complessa situazione politica dell’Iran di oggi. Nel caso di Un semplice incidente, i personaggi, vittime del regime, possono reagire in tantissimi modi nei confronti del loro torturatore; il film si pone dunque un interrogativo di fondo: il senso di giustizia fa rima con la vendetta o, al contrario, a prevalere è la pietas e, più, in generale, il perdono?
Alla presentazione del film a Cannes, presente il regista Panahi. Nelle sale francesi, l’uscita della pellicola avverrà nel mese di dicembre
La presentazione del film è avvenuta il 20 maggio 2025, in occasione della 78ª edizione del Festival del cinema di Cannes. In quell’occasione, era presente anche il regista Jafar Panahi, dopo la ritrovata libertà (è stato infatti rinchiuso nella prigione di Evin da luglio 2022 al febbraio 2023), e l’espatrio che non avveniva dal 2010, anno in cui il regime iraniano gli aveva proibito di girare film. La pellicola sarà distribuita, nelle sale francesi, il 10 dicembre del 2025.
Andrea Magliocco


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