Gli ultimi atti unici della Pirandelliana 2023

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Quest’anno la Pirandelliana fa le cose in grande.

Gli ultimi atti unici della Pirandelliana 2023Nella splendida cornice del Giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino, a Roma, consueto appuntamento con la Rassegna Pirandelliana, giunta quest’anno alla XXVII edizione, diretta dal regista e attore Marcello Amici, nonché Direttore artistico della Bottega delle Maschere. Quest’anno il geniale Amici propone 10 atti unici di Luigi Pirandello, fino al 31 luglio, divisi in tre serate.

Gli ultimi atti unici della Pirandelliana 2023

Quest’anno il geniale Marcello Amici propone 10 atti unici di Luigi Pirandello, fino al 31 luglio, divisi in tre serate. A conclusione poi, dal 1° al 6 agosto, Enrico IV, sempre del drammaturgo siciliano, per chiudere in bellezza la Rassegna. Ora ci occupiamo degli ultimi tre atti unici, quelli in scena giovedì e la domenica.

Il primo atto unico La morsa

I secondi atti unici della Pirandelliana 2023Il primo atto unico La morsa. La vera protagonista della commedia è Giulia (Tiziana Narciso), donna sincera e appassionata, che si trova all’epilogo della sua relazione adulterina con l’amante Antonio (Ezio Provaroni). Il marito Andrea (Massimiliano Ferretti) ha scoperto i due amanti e vuole vendicarsi di entrambi stringendoli in una morsa di accuse. In un dialogo serrato con la moglie, Andrea finge all’inizio di non sapere nulla, ma con un incalzante gioco di allusioni e mezze parole, all’improvviso rivela la sua scoperta e arrabbiato, incalza la moglie sopraffatta ed attonita, incapace di difendersi dalle accuse del marito, anch’egli colpevole di averla trascurata.

Giulia rimane sola di fronte alla volontà di vendetta di Andrea, perché le viene a mancare anche il sostegno dell’amante Antonio, che vigliaccamente l’abbandona alla furia del marito. Andrea, così, caccia la moglie di casa, proibendole di vedere per l’ultima volta i suoi figli e quando Giulia, disperata, minaccia di uccidersi con indifferenza la incita a farlo. Un colpo di pistola risuona nella stanza dove Giulia sconvolta è andata a togliersi la vita e al sopraggiunto Antonio, Andrea dirà: “Tu l’hai uccisa!”. In questo atto unico ciascun personaggio rivela subito il suo patimento interiore: ognuno è vittima di un ruolo che non ha nulla a che vedere con le proprie emozioni. La morsa è stretta da un asfissiante rapporto tra l’uomo e la società e ciascuno è destinato a vivere in solitudine il dibattersi della propria esistenza nel ruolo.

Il secondo atto unico è L’uomo dal fiore in bocca 

Pirandelliana 2023Il secondo atto unico, quello dei tre forse più conosciuto, è L’uomo dal fiore in bocca, atto unico che vede la magistrale attorialità di Marcello Amici, “l’uomo dal fiore in bocca”. In una stazione ferroviaria un uomo racconta ad un passeggero che ha perduto il treno (ad interpretarlo l’attore Ezio Provaroni) come si confeziona un pacchettino, come sono fatte le sale d’aspetto di un medico, perché la moglie lo segua ogni notte. Improvvisamente fa vedere al passeggero l’epitelioma che gli sta crescendo sotto un baffo e dice “la morte è passata, mi ha ficcato questo fiore in bocca e m’ha detto tientilo, ripasserò tra otto, dieci mesi…”. Ma prima di congedarsi, il misterioso uomo chiede un piacere al passeggero: arrivato a destinazione, rientrando a casa, dovrà cercare il più grosso, ma il più grosso cespuglietto d’erba che c’è, e che troverà in strada e contarne i fili. Il numero dei fili che conterà sarà pari ai giorni di vita che gli resteranno da vivere.

Il terzo ed ultimo atto unico è All’uscita

Pirandelliana 2023L’ultimo e terzo atto della serata è il bellissimo All’uscita. All’uscita di un cimitero s’incontrano due morti che, prima di scomparire, riflettono su ciò che sono state durante la vita terrena, su sentimenti e risposte che ancora attendono, e che ancora li unisce a quelli che sono tutt’ora viventi. L’uomo grasso aspetta d’incontrarsi con la moglie che lo ha tradito in vita, mentre il filosofo, qui interpretato da Marcello Amici, vuole avere risposte alle domande che lo hanno logorato. Ma ecco arrivare un nuovo defunto: è la moglie dell’uomo grasso, interpretata dalla brava e credibile Tiziana Narciso che, ridendo fortemente e allegramente, ammette di essere stata uccisa dal suo amante. La risata si trasforma in pianto accorato, quando lei vede un morticino che mangia una melagrana. E’ il suo figlioletto morto. Alla fine tutti svaniscono, perché hanno ricevuto nelle risposte ciò che volevano sapere. Rimane solo il filosofo, davanti all’uscita del cimitero, che continuerà a porsi sempre, come tutti i filosofi, irrisolvibili domande sul senso della vita.

Giancarlo Leone  

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