Donatella Pandimiglio omaggio a Barbra Streisand

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Donatella Pandimiglio

Donatella Pandimiglio: omaggio a Barbara Streisand. Dopo14 anni dalle ultime repliche dello spettacolo “Aspettando Barbra”, che ebbe un vasto successo di pubblico e di critica, Donatella Pandimiglio,già indicata dal suo pubblico come la Barbra italiana, darà vita la sera del 7 agosto ai Giardini della Filarmonica a Roma, per la Rassegna I Solisti del Teatro, diretta da Carmen Pignataro, al recital Timeless Barbra (Happy 80 Th). Visum ha intervistato Donatella Pandimiglio.

Donatella Pandimiglio omaggio a Barbra Streisand

Barbra Streisand

In scena con Donatella Pandimiglio, un trio d’eccezione: Jacopo Carlini, che curerà la direzione musicale al pianoforte, Matteo Carlini, al basso e al contrabasso, Luca Trolli alla batteria. Duetterà con lei, con una partecipazione straordinaria, Luca Notari, grande interprete che ha duettato con artisti del calibro di Massimo Ranieri, Tosca. Visum ha intervistato Donatella Pandimiglio.

 

 

 

Donatella, parliamo della genesi del progetto. Come nasce timeless Barbara (happy 80 th)?

Donatella PandimiglioNasce dal desiderio di tornare con un mio recital dopo tanto fermo, anche se lo scorso anno ho messo in scena uno spettacolo unico in Italia con una mia amica soprano; sapendo che il 2022 sarebbe stato un anno importante per Barbra Streisand (i suoi 80 anni) ho pensato di riprendere il tributo che gli feci nel 2007/2008 anche in una chiave un po’ rinnovata. A tal proposito mi preme evidenziare la più grande novità di questa versione, un bellissimo inedito scritto apposta per questo evento dal grande poeta dei cantautori italiani Franco Simone che è riuscito in poche frasi poetiche a dare una sintesi della mia vita artistica e il mio rapporto profondo con questa artista: il brano dal titolo E BARBRA CANTAVA uscirà su tutte le piattaforme il 2 agosto”.

Un recital che hai scritto, dirigi ed interpreti. Come hai affrontato la stesura di un testo del genere e la scelta di un’artista straordinaria particolarmente impegnativa. Una grande sfida.

Donatella PandimiglioCome già detto la mia ammirazione sconfinata per questa grande artista, avere interpretato lungo la mia carriera, ogni volta che ne avevo l’opportunità, brani del suo repertorio è stato il filo conduttore di questo feeling che ho con lei da quando la vidi la prima volta che ero poco più di una bambina. Per quanto riguarda la scrittura e la regia vengono naturali quando desideri fortemente realizzare un progetto in cui credi”.

 

 

C’e’ sempre una vicinanza che si crea tra la protagonista e il personaggio da interpretare. Questo vale anche per te?

In questo caso non interpretando un personaggio ma raccontandolo con ammirazione e affinità stilistiche, racconto anche me stessa.”

Riesci a vedere te stessa nei tratti di Barbra Streisand? In cosa le assomigli?

Donatella PandimiglioCiascuno di noi è unico e detto questo lei è di una grandezza immensa, ma ho sempre percepito delle affinità emozionali, adoro il suo modo di usare la voce che è sempre stato naturalmente anche il mio stile, pur vivendo in un paese completamente diverso, con una lingua totalmente diversa e portata a lavorare molto spesso in cose bellissime ed importantissime, vedesi i lunghi anni di lavoro col maestro Piovani, che erano lontanissime dal suo linguaggio. Anche lo spirito autoironico ci accomuna”.

 

Donatella Pandimiglio omaggia Barbra Streisand

Come descriveresti il recital con tre aggettivi?

Elegante, raffinato e avvolgente

Quali brani ascolteremo?

Donatella PandimiglioCi saranno brani legati a momenti fondamentali della sua carriera come The way we were o Evergreen, tre brani incredibili dal film Funny Girl e delle cover, che lei ama molto, da The Man I Love fino a West Side Story con Something’s Coming, riproposte con i suoi arrangiamenti, e molti altri naturalmente”.

Per il momento il recital avra’ una serata unica il prossimo 7 agosto ai giardini della filarmonica. C’e’ un futuro?

Il 7 agosto sarà una Prima/Anteprima perché lo spettacolo verrà sicuramente riproposto sempre come evento nella versione teatrale il 5 novembre al Teatro Ghione di Roma e già si stanno affacciando altre possibili proposte fuori…vedremo”.

Nella tua lunga carriera qual e’ l’emozione piu’ grande che hai provato, quella che ti ha rapito?

Donatella PandimiglioUn momento molto emozionante è quando feci il provino al Teatro Sistina con Proietti, Garinei e Piovani  per i Sette Re di Roma e fui subito scritturata, poi ricordo il mio debutto pochi anni prima al Metastasio di Prato come protagonista di MADAME BLANCHE che non mi fece dormire la notte precedente per l’emozione, ma il ruolo che più mi ha coinvolto ed ha coronato veramente il senso di una intera carriera è quello di NORMA DESMOND in SUNSET BOULEVARD come prima e unica interprete italiana”.

Ricordiamo che oltre ad essere una grande artista, sei anche un’insegnante di canto, una coach. Che tipo di insegnante sei: esigente, tollerante, severa?

Severa non direi, esigente sì perché se si sceglie di formarsi nelle discipline dello spettacolo lo si deve fare con impegno e serietà senza cercare scorciatoie né pretesti per alleggerire l’impegno”.

Nella tua carriera di docente spiccano alcuni nomi d’eccellenza, attori, attrici che si sono avvicinati al canto per la prima volta. Puoi ricordare qualche nome di quegli artisti che hai preparato?

Donatella PandimiglioDopo oltre trent’anni di insegnamento, che devo al grande genio di Proietti (perché fu lui ad intuire moltissimi anni fa questa mia altra dote) diversi miei ex allievi sono in carriera come performer, registi, da Piero Di Blasio( ultima importante regia e scrittura della versione italiana di JAMIE) a  Marco Simeoli, attore regista, mi piace però ricordare che sono stata la coach delle due versioni del RUGANTINO di BRIGNANO dove preparai lui e curai tutti i ruoli in particolare quello di Rosetta preparando il primo anno Emi Bergamo e il secondo Serena Rossi.

Cosa c’e’ nel futuro artistico di Donatella Pandimiglio: progetti, nuovi recital, tournee? 

Progetti diversi, molto presa anche dall’insegnamento che mi sta portando grandissimi riconoscimenti, mi è stata assegnata persino la cattedra di Musical nella prima facoltà di Musica in Europa. Soprattutto questo rapporto molto intenso con Franco Simone che mi sta portando verso un lavoro discografico bellissimo che mi sta coinvolgendo molto”.

Giancarlo Leone

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