La stagione 2019-2020 della Sala Umberto di Roma

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Per festeggiare degnamente la maggiore età con la direzione artistica di Alessandro Longobardi, la neo diciottenne Sala Umberto con il suo nuovo cartellone per la stagione 2019-2020 ha calato i suoi assi, presentando una variegata scelta di spettacoli, ben 14, tutti molto interessanti.

Diciamo subito che scorrendo i titoli e gli attori delle pièce di questa nuova stagione, due sono le curiosità rilevanti: la prima volta sul palco dell’attrice Maria Grazia Cucinotta, nella commedia Figlie di E.V.A., che la vede protagonista con Michela Andreozzi e Vittoria Belvedere, per la regia di Massimiliano Vado (21/01-9/02/2020).

 

Poi, a chiusura di stagione (5-24/05), la coppia classica Gianluca Guidi (qui anche regista) e Giampiero Ingrassia, che si cimenteranno per la prima volta con un testo particolare di Edoardo Erba che debutterà, prima di Roma, prossimamente a Napoli, Maurizio IV un Pirandello pulp.

 

Timida, emozionata, nonostante già abbiano fatto un’ottantina di repliche in giro per l’Italia, la Cucinotta ha raccontato che: “Le figlie di Eva, acronimo dei tre nomi delle donne, Elvira, Vicky e Antonia, io sono Vicky, è una commedia femminista dove queste tre donne sono state lasciate dallo stesso uomo. Per mettere da parte i dissapori, si uniscono creando una forza – spiega la popolare attrice – per farla pagare a questo uomo che le ha abbandonate”. “Ricordo che quando sono entrata sul palcoscenico per la ‘prima’ di questo spettacolo, avevo un vestito di scena fatto di piume e, per quanto tremassi – confessa – tremavano pure loro e avevo paura che gli spettatori se ne accorgessero. Andò tutto bene, ma sono sicura che anche qui per il debutto romano, tremerò per l’emozione”.

Maurizio IV sembra essere una delle più importanti novità italiane della stagione teatrale.

 

Questa volta io e Giampiero Ingrassia ci troveremo a fare uno spettacolo del tutto diverso da quelli fatti in precedenza – racconta Gianluca Guidianche perché io mi auto dirigerò curando anche la regia. Siamo in un teatro per allestire le scene de Il gioco delle parti di Pirandello. Il regista aspetta una squadra di tecnici – commenta – per il montaggio delle luci, ma si presenta solo un elettricista, un siciliano di mezza età, che sembra non avere molta voglia di lavorare. Quest’ultimo non sa nulla dello spettacolo, ma i ruoli si invertono: l’elettricista ha delle idee innovative e così il regista si trova a fare una regia completamente diversa, un Pirandello pulp. I ribaltamenti portano verso un finale che si tinge di nero”.

Tra gli spettacoli più significativi, segnaliamo: dall’8 al 27/10, Santo piacere. Dio è contento quando godo, scritto e interpretato da Giovanni Scifoni; Mistero Buffo (solo il 21/10), un omaggio a Dario Fo e Franca Rame, mentre l’1 e 2/11, per ricordare il teatro-canzone inventato da Giorgio Gaber, Elio andrà in scena con Il Grigio, di Giorgio Gaber e Sandro Luporini.

Dal 19/11 al 1/12, Filippo Dini e Arianna Scommegna saranno i protagonisti di Misery, di William Goldman.

A seguire, dal 3 al 22/12, La piccola bottega degli orrori, con la regia di Piero Di Blasio.

Non poteva mancare un classico, dall’11 al 16/02, Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare, con l’adattamento di Edoardo Erba.

Giorgio Lupano, Francesco Bonomo e Rocìo Munoz Morales, dal 18/02 all’8/03, saranno protagonisti dello spettacolo molto dark, Sherlock Holmes e i delitti di Jack Lo squartatore.

 

Biagio Izzo, prendendo spunto dalla realtà, andrà in scena con un testo dall’argomento molto attuale, dove molti si riconosceranno e che farà riflettere: dal 14/04 al 3/05, Tartassati dalle tasse, scritto e diretto da Eduardo Tartaglia.

Giancarlo Leone

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