Consigli per la lettura marzo 2017

0

Visum segnala ai suoi lettori le novità editoriali di questo gelido inverno a cura della giornalista Roberta Ferruti. Buona lettura.

Questo mese dedichiamo la nostra rubrica alle donne e vogliamo farlo proponendo un viaggio tra alcune delle numerose autrici che hanno contribuito ad arricchire la letteratura dell’altra metà del cielo. Un percorso però aperto a tutti, donne e uomini, perché la buona lettura è un omaggio che tutti ci dobbiamo concedere e a cui non si deve rinunciare.
NARRATIVA ITALIANA
Iniziamo con Goliarda Sapienza e L’arte della gioia, edito nel 2008 da Einaudi. Un libro difficile da definire, come è difficile definire la sua autrice. Goliarda Sapienza è stata infatti una donna scomoda, diversa, cresciuta a Catania negli anni ‘30 da una famiglia di socialisti. Anni di dittatura, di repressione, mentre lei si nutriva di principi libertari, paritari e di letture proibite. L’emancipazione femminile nella Sicilia di allora era impensabile e lei, come del resto anche Modesta, la protagonista del suo libro (nome non scelto a caso), non ha avuto vita facile.

Opera massima di Goliarda, L’arte della gioia pubblicato postumo grazie al lavoro tenace di Angelo Maria Pellegrino è stato un libro scandalo, crudo fin dalle prime pagine in cui, senza mezzi termini, si descrive uno stupro. Uno stupro come punto di partenza, come simbolo di una presenza dolorosa, quella delle donne, su una terra ostile che, se non la subisci ti sovrasta fino ad ucciderti. Scritto in oltre dieci anni, il libro è un bel romanzo, un documento storico, un’analisi cruda delle problematiche affrontate dalle donne in un tratto di storia che va dal periodo fascista ai giorni nostri. C’è anche molto della storia personale dell’autrice che parla e si descrive a tratti nella protagonista così ribelle e scomoda nonostante il suo nome, Modesta, appunto. Pur risentendo in alcuni punti del tempo impiegato per la sua stesura, resta un libro bellissimo, ricco di spunti di riflessione, intuizioni decisamente precorritrici di cambiamenti epocali nell’universo Donna.

Senza abbandonare lo scenario del Meridione italiano, proponiamo Cade la terra di Carmen Pellegrino. Pubblicato nel 2015 da Giunti, è un romanzo sulla solitudine, l’abbandono, sui sentimenti maturati e vissuti in silenzio che prendono vita e riscoprono dignità attraverso i pensieri e le descrizioni della protagonista, Estella. Una donna sfortunata, Estella e involontaria custode della memoria storica di un paese che scompare. Non è un romanzo semplice ma decisamente affascinante.

 

 

Di recente pubblicazione è invece Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie di Francesca Cavallo e Elena Favilli edito da Mondadori. Storie da leggere ai propri figli per raccontare la vita di donne straordinarie che invece di aspettare passivamente il principe azzurro diventano protagoniste della propria vita. Storie vere che sembrano favole: da Rita Levi Montalcini a Frida Kalo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono ben 100 le donne raccontate in queste pagine. Corredate da bellissime immagini di 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Un libro di facile lettura ma anche uno strumento utile per iniziare a scardinare atavici stereotipi e donare dignità alla figura femminile anche nelle giovani lettrici in erba.
Goliarda Sapienza – L’arte della gioia – Einaudi – € 21,00
Carmen Pellegrino – Cade la terra – Giunti – € 14,00
Francesca Cavallo – Elena Favilli – Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie – Mondadori – € 19,00

 

NARRATIVA STRANIERA
Tra i temi più dibattuti dalle donne di tutti i tempi, quello del rapporto madre e figlia e Vivian Gornick, storica femminista statunitense e giornalista di talento, ne parla nel suo Legami feroci edito da Bompiani. Un titolo che è tutto un programma, che immediatamente anticipa il senso del discorso: quello condotto tra l’ autrice e sua madre. Un romanzo autobiografico, intimo, che chiarisce bene le contraddizioni che una giovane donna affronta confrontandosi con sua madre che, pur non essendo istruita, usa tutta la sua intelligenza per sopravvivere ad una vita decisamente poco generosa. Camminando per le strade di New York le donne ripercorrono simbolicamente la loro storia e l’autrice mette a nudo le proprie antiche difficoltà, i suoi rozzi tentativi di affrancarsi da una figura ingombrante, impegnativa come quella di sua madre. Un libro che lascia il segno, indimenticabile.

Tra i libri meno noti e più criticati di Annie Ernaux, proponiamo L’onta. Un romanzo anch’esso autobiografico, un libro scritto per esorcizzare un dramma familiare: il tentativo da parte di suo padre di uccidere sua madre. E’ ancora una volta la violenza a segnare la vita, la nascita di una futura donna. Un trauma o meglio L’ Onta a determinare una vita intera. Una storia ambientata nella Normandia post bellica, ben descritta dall’autrice che si fonde con il processo di ricostruzione interiore del proprio dramma.

 

 

SAGGISTICA ITALIANA
Chi non ha sentito mai nominare Dalla parte delle bambine di Elena Gianini Belotti ? Il libro, pubblicato per la prima volta nel 1973 da Feltrinelli continua ad essere un must per chi vuole affrontare la crescita di una nuova vita in maniera consapevole. La Belotti indaga, per la prima volta forse in Italia, sull’identità sessuale femminile evidenziando come questa sia condizionata dall’educazione sociale. Ma il titolo è forse fuorviante perchè il libro è in realtà uno strumento utile a tutti, fondamentale per capire gli stereotipi che condizionano i comportamenti di genere, per evitare errori, per crescere sì, bambine consapevoli e sicure ma anche uomini rispettosi e attenti.

Elena Gianini Belotti – Dalla parte delle bambine – Feltrinelli – € 9,00
SAGGISTICA STRANIERA
Non serve essere una donna o essere in attesa di una bambina per leggere Cara Ijeawele ovvero Quindici consigli per crescere una bambina femminista di Chimamanda Ngozi Adichie. Scritto in forma di lettera ad un’amica in attesa, il libro affronta con semplicità disarmante gli stereotipi da non usare se si vuole crescere bene al giorno d’oggi una bambina. Come far capire ad una figlia che la sua dignità non dipende dallo sguardo e dal giudizio degli altri? La scrittrice nigeriana consegna al lettore un libro scorrevolissimo e gradevole ma soprattutto un documento politico universale, indispensabile a tutti in un’epoca in cui imparare a vivere significa capire e comprendere la differenza.
Chimamanda Ngozi Adichie – Cara Ijeawele ovvero Quindici consigli per crescere una bambina femminista – Einaudi – € 15,00
E BOOK

Le ragazze con il pallino per la matematica di Chiara Burberi e Luisa Pronzato con Prefazione della ministra per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca Valeria Fedeli. E’ una raccolta di interviste studiata per valorizzare le svariate personalità delle donne, per far emergere passioni e inclinazioni di studio e professionali in una società in cui sempre più si tende ad appiattire le differenze. Cento donne, diverse per professioni e stili di vita raccontano il loro rapporto con la matematica, con i pregiudizi che vorrebbero le materie scientifiche solo per talenti naturali e comunque per soli uomini. Un libro sulle molteplici capacità di apprendimento ma anche sui limiti degli stereotipi diffusi nella nostra società.

Michela Murgia, nel suo stile inconfondibile porta il lettore nella Sardegna degli anni ‘50 con L’accabadora. Tzia Bonaria, una vecchia sarta, accoglie in casa una bimbetta, Maria che aveva visto rubacchiare in un negozio e la cresce ed educa come una figlia perché «le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge». Le donne crescono insieme e insieme condividono il disagio di un paese che le vede di malocchio ma che in fondo le teme. Ma il ruolo di Tzia Bonaria all’interno della piccola comunità è avvolto in un’aura di mistero, evoca sapienze millenarie sulle cose della vita e della morte…
Chiara Burberi e Luisa Pronzato – Le ragazze con il pallino per la matematica – Libromania – € 1,99

Michela Murgia – Laccabadora – Feltrinelli – € 5,49

Roberta Ferruti

Condividi
Articolo precedenteIntervista con Ermal Meta
Prossimo articoloCostruire il Novecento a Bologna
Roberta Ferruti
Giornalista free lance. Ha iniziato negli anni '90 come cronista collaborando con diverse testate locali e nazionali. Ha scritto per Avvenimenti, Paese Sera, Il Manifesto e L' Espresso. Ha lavorato con Vito Bruschini per Laservision Edizioni curando pubblicazioni su arte, cultura, musica e salute. Lo scorso anno ha intrapreso un lungo viaggio in solitudine sulle rotte dell'immigrazione che si è concluso a Riace. Nei suoi blog https://tralerigheweb.wordpress.com/ http://www.tralerighe.cloud/ racconta di questo lunga e toccante esperienza e di storie di immigrazione e accoglienza. Attivista Verde negli anni '80 e '90, da sempre sensibile alle tematiche pacifiste ed ecologiste, è coautrice di una recente pubblicazione de Il Poligrafo L' ecofemminismo in Italia. Le radici di una rivoluzione necessaria a cura di Laura Cima e Franca Marcomin. Dal 2016 collabora continuativamente con Visum, dove cura la rubrica di Consigli per la lettura.

Nessun commento