Patù – La passione delle idee dal 7 ottobre su Rai 2, questo nuovo programma debutta in prima serata ,condotto da Roberto Inciocchi, con un nuovo format. E’ un talk diverso.
Patù rimanda al pathos greco e rappresenta la passione con cui si raccontano la complessità della realtà italiana e i fatti internazionali
Roberto Inciocchi dal 7 ottobre alle 21.20, su Rai 2, conduce Patù – La passione delle idee, il nuovo programma della Direzione Approfondimento Rai. Il nome del format è Patù che è un piccolo comune della provincia di Lecce. Ma Patù, in greco antico, significa anche pathos, cioè passione ed emozione intensa. Questi due ingredienti rappresentano la cifra del programma: Patù è la passione che c’è quando si raccontano la politica, la cronaca e l’attualità. Il tutto impreziosito dal lavoro dei giornalisti in studio e dai corrispondenti Rai. Patu è anche la passione con cui il giornalismo, spiega la complessità della realtà italiana e i fatti internazionali.
Paolo Corsini, Direttore Approfondimento Rai: “Patù vuole rappresentare un altro modo di fare approfondimento su Rai 2”
Il programma è stato presentato a Roma negli studi Rai di via Teulada. Il Direttore Approfondimento Rai Paolo Corsini ha messo in evidenza gli aspetti più innovativi del programma:“Patù sintetizza la voglia di raccontare grandi temi delle persone e dei luoghi che compongono l’Italia reale (…).È un esperimento coraggioso per un programma che va in onda il mercoledì che è un giorno più complesso degli altri per fare un talk; in quel giorno serve una strategia chiara, una forte identità editoriale e una capacità di differenziarsi. Sono contento che Roberto (Inciocchi NdR.) abbia accettato questa sfida (…). Patù è un altro modo di fare approfondimento su Rai 2”.
Roberto Inciocchi: “Patù è un programma che parla di storie. Tratteremo di attualità, politica, cronaca e intelligenza artificiale”
Il conduttore Roberto Inciocchi, reduce da tre anni di conduzione di Agorà, ha parlato della sfida che lo attende: “È una sfida, al punto che qualcuno mi ha chiamato kamikaze”, dice sorridendo, poi ha proseguito: “È un talk diverso: abbiamo pensato di aprire con un microfilm e aspettare la prima apertura alle 21.45, poi avremo tutti i film di un quarto d’ora che racconteranno il Paese e le storie. Questa sarà una trasmissione che parlerà di storie nelle quali ognuno potrà riconoscersi. In seguito ci sarà la politica, la cronaca e un altro momento in cui parleremo di intelligenza artificiale”.
“Nella prima puntata partiremo con Borsellino e chiuderemo con un altro grande ospite: il giudice Di Matteo”
Roberto Inciocchi ha parlato della prima puntata, in cui è prevista, in apertura, la partecipazione straordinaria dell’attrice premio Oscar Helen Mirren: “Partiremo con Borsellino, poi avremo un Agorà allargata, con una serie di ospiti e giornalisti che commenteranno i fatti del giorno, prima di entrare nella politica. Finita la politica, entreremo nello spazio della cronaca e avremo due storie, una delle quali riguarda una mamma che ha avuto una storia terribile, non ordinaria e dolorosissima”. A proposito di Garlasco, Inciocchi ha dichiarato che ne parlerà “solo quando c’è una notizia importante e vera”. Il conduttore ha poi svelato che “ci sarà un altro grande ospite in chiusura di puntata, il giudice Di Matteo, il quale mi ha detto: ‘la seguo da tempo, e le sue sono trasmissioni dove trasuda umanità’”.
“L’intelligenza artificiale sta mettendo in crisi molte professioni, ma come dice un grande doppiatore l’IA può riprodurre una voce, ma non il cuore”
Interpellato da Visum sullo spazio che il programma dedica all’intelligenza artificiale e sull’impatto di quest’ultima sulla professione giornalistica e, più in generale, sulle professioni creative, Inciocchi ha dichiarato: “L’intelligenza artificiale ci accompagnerà in tutta la stagione, ma non in tutte le puntate. Abbiamo un servizio che andrà in onda nella prima puntata, alle 22.40, sulle professioni che rischiano purtroppo di scomparire. Ne abbiamo trovate quattro, ma ne svelo solo una: un’agenzia di traduzione con tanti dipendenti e con un fatturato alto, che nell’ultimo anno è cambiato completamente, causa intelligenza artificiale e un altro modus operandi. L’agenzia ha perso il 95% di fatturato con conseguenti licenziamenti (…). Alla fine del servizio parla un grande doppiatore che dice: ‘l’intelligenza artificiale può fare la mia voce ma non ha il mio cuore’” .
Andrea Magliocco



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