Time, il libro del Tempo. Il nuovo libro di Gianluca Giardini. Il nuovo libro di Gianluca Giardini, autoprodotto, è stato pubblicato a dicembre 2025. La copia cartacea, divisa in capitoli (finora sono disponibili venti), è acquistabile su Amazon. In alternativa, si può acquistare il PDF del volume sul sito www.cashgameaccademy.com
Il volume di Gianluca Giardini riflette filosoficamente sul concetto di tempo
Time, il libro del Tempo. Il nuovo libro di Gianluca Giardini, autoprodotto, è stato pubblicato a dicembre 2025. La copia cartacea e divisa in capitoli (finora sono disponibili venti), è acquistabile su Amazon. In alternativa, si può acquistare il PDF del volume sul sito www.cashgameaccademy.com. Iniziamo con il dire che il libro è un testo aperto: è, infatti, in continuo aggiornamento, e prossimamente usciranno altri dieci capitoli. E’ un’opera suggestiva che, come suggerisce il titolo, riflette filosoficamente sul concetto di tempo.
Cos’è il tempo? Può essere risorsa, segno, ma è, comunque, un quid che l’uomo deve saper comprendere
Nei primi dieci capitoli, Giardini si lascia andare a riflessioni filosofiche sul tempo. Lo fa, richiamandosi a uno stile narrativo a tratti poetico. La poesia la si coglie nell’immediatezza con cui si rivolge al lettore. L’Autore interroga chi legge con rimandi al tempo come risorsa e come segno. Il tempo è però qualcosa di soggettivo ed emozionale (qui si coglie il riferimento al filosofo francese Henri Bergson) che si vive nella propria interiorità, e per questo è diverso dal tempo cronologico. Di sicuro, il tempo è qualcosa che non può andare perduto, una sorta di quid che l’uomo deve saper comprendere.
Suggestivo è il riferimento alla fotografia, l’unico modo per immortalare un preciso istante
Per l’Autore il tempo è emozione, che va vissuta, come un’istantanea, nel suo attimo immenso. Questa è la riflessione più suggestiva, perché rimanda alla necessità di fermare il tempo. E chi riesce a fissare il tempo se non la fotografia? Giardini sostiene, infatti, che ciò che rappresenta il presente è “la fotografia. Non il ricordo, che è già passato. Non l’attesa, che appartiene al futuro. Ma l’istante catturato. Fermato. Reso visibile. La fotografia è Tempo fermo”.
L’autore riflette e reinterpreta criticamente i modi di dire sul tempo
Gianluca Giardini non finisce di regalarci suggestioni: nei secondi dieci capitoli, l’analisi del tempo si fa prettamente filosofica. Partendo dalle semplici definizioni del tempo, attribuite ad amici e conoscenti “Il tempo è qualcosa che non puoi fermare (…), il tempo è il significato della vita (…), il tempo è la vita che passa”, l’autore passa a illustrare i modi di dire sul tempo. Lo fa, però, interpretando criticamente ciò che la saggezza popolare dà per scontato. “Il Tempo guarisce ogni ferita (…). Il Tempo non guarisce: crea lo spazio perché tu possa guarire. Se dentro quello spazio eviti, reprimi, ti distrai, la ferita non guarisce, cambia forma. Se invece attraversi, senti, comprendi, perdoni, allora sì: con il Tempo la ferita può trasformarsi”.
Bisogna essere Timer del proprio tempo. Per far ciò occorre essere protagonisti e attraversarlo
Dopo aver messo in discussione i modi di dire sul tempo, Giardini invita il lettore ad entrare nel tempo, cioè ad essere il suo Timer. Si vive come se il tempo fosse infinito, ma in realtà non è così. Occorre ribaltare la frase ineluttabile “Il Tempo passa, e iniziare a dire io passo nel Tempo”. Bisogna entrare e attraversare ciò che rischia di sfuggirci di mano. Essere Timer significa prendere tempo per portare a compimento un qualcosa che si sta facendo. Ecco che “Ci vuole il Tempo che ci vuole”, come ha sempre suggerito il padre dell’autore, diventa la risposta che meglio spiega la libertà di non comprimere il tempo.
La riflessione finale si fa economica. Il tempo diventa come una moneta, con un proprio valore
Nella parte finale, l’autore cerca di dare una risposta economica all’inquietudine del tempo. E’ interessante la periodizzazione operata da Giardini. Nell’ultima fase, l’autore introduce un percorso innovativo dove, attraverso una profonda trasformazione all’essere, si arriva alla massima gestione e comprensione del tempo. Questo nuovo percorso assume il trasfoproduct. Il tempo diventa quindi come una moneta, con un proprio valore: 1 euro = 1 minuto; ciò assume il nome di Conto Tempo. Ora che si è consapevoli che si può comprendere il tempo in maniera più profonda, un’ottima domanda da porsi è: cos’è realmente il Tempo? Per info sul libro ed altri progetti si rimanda a www.gianlucagiardini.wixsite.com/cashgametime
Andrea Magliocco



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