I Banchieri del Diavolo. Da pochissimo è in distribuzione nelle librerie un nuovo romanzo, nato dalla penna fervida, raffinata ed incisiva di Vito Bruschini, edito da Newton Compton.
I Banchieri del Diavolo
I Banchieri del Diavolo. Da pochissimo è in distribuzione nelle librerie un nuovo romanzo, nato dalla penna fervida, raffinata ed incisiva di Vito Bruschini il quale, ci ha ormai abituati ai suoi spettacolari thriller, che hanno la caratteristica di tenere il lettore sulla “graticola” fino all’ultima pagina. Anche questa volta è così: certo, chi legge comincia subito a farsi delle idee, a formulare ipotesi ragionandoci sopra, in teoria può anche ipotizzare una certa conclusione, ma poi, nelle ultime pagine, avvengono una serie di capovolgimenti impensabili, per cui “l’assassino” farà fatalmente proprio quello a cui non si era pensato.
Un thriller spettacolare con implicazioni economico sociali
Questa volta, Bruschini ho voluto inserire nella sua opera anche qualche dubbio di natura economico-sociale, gettando ombre sinistre sulla dubbia moralità di certa finanza internazionale, che fa del cinismo assoluto la sua cifra essenziale. E peraltro l’Autore lo fa con il consueto garbo.
I Banchieri del Diavolo – trama
La storia narra della giovane ricercatrice Marion, la quale trova un manoscritto segreto, attentamente nascosto presso gli archivi vaticani. Manoscritto che sembrerebbe essere un terzo romanzo di Victor Hugo, però scritto in tedesco! Romanzo che narra la storia nei secoli di una famiglia di banchieri di Francoforte, i Bergmayer, i quali certamente con abilità ma con assoluto cinismo, riescono a influenzare le corti di mezza Europa, fino ai nostri giorni. Naturalmente, il tutto si fonde nella storia vissuta dalla nostra protagonista Marion, che percorre un cammino complicatissimo, cosparso di morti assassinati, di colpi scena inattesi, di amori sfrenati e inconfessabili.
La storia viaggia su ritmi serrati con intrighi internazionali
La storia viaggia su ritmi serrati, propri del thriller, toccando e coinvolgendo istituzioni, servizi deviati, intrighi internazionali, chiamando in causa gravissime sindromi della sfera psichica dell’individuo, ma alla fine, tutto torna e, in qualche modo, “giustizia sarà fatta”!
Un libro nel complesso appassionante, affascinante, misterioso
Un libro nel complesso appassionante, affascinante, misterioso, con un omaggio inconsueto alla città di Praga, dove l’opera è stata completata dall’Autore, il quale ha avuto l’opportunità di essere ospitato nella casa di Franz Kafka e di scrivervi gli ultimi capitoli. Un’emozione per lui, ma anche per noi lettori, che ci siamo infervorati sfogliando avidamente le pagine di Vito Bruschini.
Complimenti! Vivissimi!
Salvatore Scirè



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