Il cartone di Guernica al MAGI

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Pablo Picasso Arazzo esposto all’ingresso sala del Consiglio ONU

Con il titolo “Guernica icona di pace” al MAGI di Pieve di Cento sino al 25 febbraio 2018, c’è in esposizione il cartone dell’arazzo esposto all’ingresso della sala del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, creato in accordo con Picasso stesso.  

Pablo Picasso
Cartone per arazzo Guernica

Dopo essere stato esposto al Senato è al MAGI che si può ammirare il cartone che è servito a Jacqueline de Baume Dürrbach per creare l’arazzo che ora orna la sala del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Il cartone è frutto dell’unione tra Picasso, il mecenate Nelson Rockefeller e colei che ne ha tratto l’arazzo con l’antica arte della tessitura.  In effetti la tela grandiosa e notissima del Museo Reina Sofia di Madrid è in bianco e nero, ma l’arazzo aveva bisogno anche del colore ed è stato Picasso stesso ha deciderne la delicatissima cromia, in accordo con l’artista che lo ha tessuto.

Pablo Picasso mentre dipinge l’olio di Guernica

E’ situato proprio antistante la sala del Coniglio dell’ONU proprio per essere di monito e ricordo che non con la guerra si risolvono i problemi, bensì con il dialogo tra gli Stati membri. Guernica, che è forse la tela più celebre del maestro spagnolo, è un ricordo a memoria del terribile bombardamento che durante la guerra civile nel 1937, l’aviazione militare tedesca compì in questa piccola città, non teatro di guerra, facendo morire anche donne e bambini. E’ stato il primo bombardamento della storia. Picasso che rappresentava la Spagna all’Esposizione Universale  di Parigi, fu talmente turbato da questo che possiamo chiamare “delitto”, che decise di farne la grande tela in stile cubista.

Pablo Picasso dipinge Guernica

L’originale di dimensioni di tre metri e mezzo per nove, realizzata dall’artista in 33 giorni è stata oggetto di studi come si può notare dai 45 schizzi preparatori tutt’ora conservati. Dopo alcuni anni Nelson Rockefeller volle acquistare l’arazzo che Jacqueline de Baume Dürrbach, artista francese che lavorava tessendo arazzi da opere importanti, aveva realizzato con il consenso di Picasso che ne fu entusiasta. L’archivio Rockefeller di New York conserva ancora memoria dell’accordo tra i tre che è durato dal 1955 al 1973, anno della morte di Picasso.

Pablo Picasso dipinge Guernica

Dalla corrispondenza si possono rilevare le scelte fatte dall’artista spagnolo per la coloritura dell’arazzo che è stato creato in undici tonalità cromatiche.  Proprio per il successo di questa realizzazione, Picasso decise di far tessere dalla Baume Dürrbach altre 26 sue opere.

L’arazzo restò nella Villa Rockefeller fino al 1985 quando la moglie Happy sei anni dopo la morte del marito, lo donò a sua memoria all’ONU. Il cartone di proprietà della Famiglia Dürrback e’ la prima volta che viene esposto in Italia dopo Praga e Sau Paulo.

Emilia Dodi

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