Bugiardi al Teatro delle Muse. Ménage allargati in perfetto stile inglese

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Al Teatro Delle Muse di Roma,  solo per pochi giorni, dal 25 al 28 maggio, la divertente commedia Bugiardi, liberamente ispirata a quella di Alan Ayckbourn, Sinceramente bugiardi, con la regia di Geppi Di Stasio che, pur non stravolgendo la trama puramente anglosassone, ha italianizzato il linguaggio, adottando una modalità più consona al modo italiano di proporre teatro.

Al Teatro Delle Muse di Roma, solo per pochi giorni dal 25 al 28 maggio, la divertente commedia Bugiardi, liberamente ispirata a quella di Alan Ayckbourn, Sinceramente bugiardi, con la regia di Geppi Di Stasio.

 

 

Questa pièce è il capolavoro del primo Ayckbourn – titolo originale Family circles, andata in scena per la prima volta nel 1970 – quello più farsesco ma anche dotato di un magistrale virtuosismo nel costruire un lavoro irresistibile con il minimo dei mezzi. Un banale equivoco e due coppie appartenenti a generazioni diverse sono il fulcro di questa commedia. Tutto ruota attorno ad un tema tipico della farsa: le bugie dei personaggi e gli equivoci che esse provocano in un mondo che sembrerebbe ordinato. Philip (Corrado Scalia), maturo uomo d’affari, vuole passare un fine settimana con la sua giovane amante Ginny (Patrizia Bellucci) che ha una relazione seria con il giovane e squattrinato Greg (Gianni Federico).  Proprio quest’ultimo ha qualche dubbio sulla fedeltà della ragazza, come ne ha anche Sheila (Manuela Atturo), moglie paziente ma non ingenua del marito Philip. Così un bel giorno Greg si presenta nella casa dei due maturi coniugi, credendo di parlare con i due genitori della sua fidanzata e annunciando il matrimonio. Philip, a sua volta, è convinto che Greg sia l’amante della moglie. Alla fine la situazione diventa irresistibile: Ginny finisce con l’apparire figlia dell’amante Philip, mentre Sheila passa per la madre illegittima della ragazza e i colpi di scena sono infiniti. Ma tutto rientra nell’ordine e nella normalità come è buona regola della commedia inglese. Solo un paio di pantofole, attribuite ora ad un personaggio, ora ad un altro, lasciano intuire che il lieto fine della coppia giovane, il matrimonio, corra qualche piccolo pericolo.

Questa Bugiardi è un’esilarante pièce che davvero riconcilia con il teatro comico, dove, seppur resa una “commedia all’italiana” che ben si sposa con quella tipicamente anglosassone, c’è tutto il mondo di Alan Ayckbourn, la cui comicità nasce dal contrasto fra i contrattempi in cui si trovano i personaggi e le loro reazioni talvolta del tutto spropositate. E’ una comicità di situazione, ma sempre lontana da ogni forma di superficialità e di cliché. Scappatelle extraconiugali, piccole o grandi, bugie e scambi di persona mettono a nudo, tra una risata e l’altra, il comportamento non proprio ortodosso dei protagonisti.

 

Come due piatti della stessa bilancia, le coppie (Greg e Ginny, alle prese con una relazione sentimentale fresca ma entusiasta e Sheila e Philip, inguainati in un matrimonio troppo maturo ed asfissiante) si fronteggiano in un ménage allargato.

Se la drammaturgia di Alan Ayckbourn si contraddistingue per il perfetto humor agile ed intelligente, al regista Geppi Di Stasio va il merito di averne rispettato lo spirito, realizzando uno spettacolo brillante, dove gli elementi sono ben amalgamati. Ma a lui va anche il merito che, senza stravolgere il testo, ha italianizzato il linguaggio, adottando una modalità più consona al modo italiano di proporre teatro. Di Stasio inquadra l’umorismo inglese in tempi comici perfetti, italianizzati, conferendo alla commedia un ritmo serrato dove spiccano i rilievi psicologici dei protagonisti: dall’innamorato credulone Greg alla dolce e fedifraga Ginny, dall’uomo maturo benestante alla ricerca di avventure extraconiugali, alla moglie borghese ormai disincantata.

Ottima l’interpretazione dei quattro protagonisti, perfettamente compenetrati nei loro rispettivi ruoli che danno vita a personaggi ben definiti.

Bugiardi, liberamente ispirata a Sinceramente bugiardi è sinceramente imperdibile per passare due ore in armonia ed allegria, in pieno relax.

Giancarlo Leone

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