La Classe al Quirino

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La Classe - Casadio Monno Frullini Paoletti Marino ph Tommaso Le Pera

La Classe al Quirino. In questo teatro va in scena “La classe”, un testo di Vincenzo Manna, che ritrae un gruppo di giovani che si ribella al decadimento sociale, in una città gravemente danneggiata dalla crisi economica. 

La Classe al Quirino di Vincenzo Manna

La Classe al QuirinoVincenzo Manna, l’autore di questo lavoro che trae le sue origini da ricerche di carattere anche a carattere  psicologico, ha inteso esprimere la sua visione del rapporto dei giovani con la società degradata di una città gravemente danneggiata dalla crisi economico – sociale. Criminalità e conflitti sociali, fanno da sfondo a personali storie di sei studenti, che debbono recuperare dei crediti, per potere essere ammessi all’esame di diploma, ed essere così avviati al lavoro.

La Classe al Quirino- trama 

 

Il corso di recupero è tenuto da un giovane insegnante costretto ad affrontare i personali problemi dei sei giovani, ognuno dei quali è la rappresentazione di sentimenti che vanno dal rancore alla diffidenza verso il mondo esterno.  Gli studenti lo ostacolano, lo minacciano anche, ma l’insegnante ( un ottimo Andrea Paolotti, impegnato e molto ben calato nella parte ) riesce a “forare” la corazza della quale ognuno dei ragazzi è rivestito, con la sua intelligente condotta.

 

 

Li conquista, poco a poco, ne acquista la fiducia utilizzando l’opportunità di un bando europeo che ha per tema “I giovani e gli adolescenti vittime dell’Olocausto”. I sei giovani, tutti diversi tra loro per provenienza, religione e temperamento, riusciranno a cogliere l’opportunità offerta dall’insegnante. Si impegneranno, infatti, nelle ricerche per partecipare ad un bando, ( che vinceranno ) il cui oggetto è una ricerca storica, su altri individui come loro diversi, distanti, eppure così vicini ai personaggi in scena.

 

La Classe – lavoro colmo di potenza espressiva

La solitudine, l’isolamento, i diritti negati costituiscono lo sfondo di questo lavoro, apparentemente pesante, ma effettivamente colmo di drammatica potenza espressiva.

Lavoro che riesce ad avvincere ed a coinvolgere, in grado di esprimere completamente i temi della rivolta, della ribellione, della contestazione, puntando dritto a quella che è in fondo una presa di coscienza guidata dalla autodeterminazione dei singoli soggetti in scena. Tutti attori giovani in grado di concretizzare un’analisi lucida ed accurata della realtà, una realtà crudele come quella che proprio così, molto spesso, è.

La regia di Giuseppe Marini appare del tutto adeguata

La regia di Giuseppe Marini appare del tutto adeguata alla potenza di espressione che il testo richiede, come pure perfettamente idonea é l’interpretazione dei sei giovani attori che interpretano gli allievi impegnati nel corso di recupero, tutti facenti parte della Società per Attori Accademia Perduta della Romagna Teatri. Attori tutti dotati dell’idoneo grado di aggressività, e di altrettanta potenza espressiva, nell’interpretare il proprio personaggio.

 

La classe – splendida interpretazione di Andrea Paolotti 

 

 

Splendida l’interpretazione di Andrea Paolotti nella parte del maestro Albert come pure quella del preside (Claudio Casadio), pedante apparentemente, ma in grado di concretamente dirigere la scuola, con la sua esperienza e con i suoi adeguati paragoni, dettati dalla vita, che concretamente costituiscono la base del successo di questo lavoro.

 

La Classe- Cast

 

La pièce resterà in scena al Teatro Quirino fino al prossimo 24 aprile.

Andrea Gentili

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