Luci della ribalta al teatro Quirino

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Antonio Salines e Marianella Bargilli nella trasposizione del film di Charlie Chaplin, in scena al Teatro Bobbio di Trieste dal 6 gennaio 2016. ANSA/ Teatro Bobbio ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING

La storia, bella e triste, di Calvero, un tempo famoso ed acclamato clown, alcoolista cronico dopo tante vicissitudini ma di cuore eccezionalmente buono, si dipana sul palcoscenico del Teatro Quirino Vittorio Gassman fino al 12 febbraio prossimo.

Calvero, dopo aver salvato la giovane Terry da un tentativo di suicidio, si rende protagonista di un’avventura dai risvolti meravigliosamente e decisamente patetici ed umani. La vicenda si svolge a Londra nel 1914 ed il clown, obnubilato dall’alcool, trova un barlume di speranza nella vita dopo aver compiuto il gesto nei confronti della ballerina, alla quale riesce anche ad infondere fiducia in se stessa malgrado le tante brutte avventure che hanno costellato la vita della giovane, che vuole a tutti i costi ricambiare il paterno affetto che Calvero le ha dimostrato e che ha sortito benefici effetti in Terry.

 

Terry, malgrado la notevole differenza d’età tra lei e Calvero, se ne innamora e vorrebbe sposarlo ma lui, conscio della temerarietà del rapporto, cerca di dissuaderla, addirittura facendole conoscere un pianista, Neville, che egli ritiene essere l’uomo adatto per Terry; dopo di che abbandona la sua casa conscio di aver avviato la ballerina finalmente sulla strada del successo ed in grado di potersi librare da sola sulle proprie ali.

 

 

 

Ma il destino è cattivo con il buon clown: Terry è nel pieno del successo e lo vuole con lei in uno spettacolo nel quale recita la parte della protagonista: fatica molto a convincerlo ma lo spettacolo è veramente eccezionale; proprio come un grande artista, Calvero muore sul palcoscenico cadendo, per un attacco di cuore, sull’orchestra e il pubblico, invece, ritiene la scena come parte dello spettacolo che continua con una eccezionale prestazione di Terry.

Lo spettacolo, che ha per interpreti un bravissimo Antonio Salines ed una eccezionale Mariangela Bargilli, riprende, e non poteva essere diversamente, i toni del film dal titolo omonimo che Charlie Chaplin realizzò nel 1952 con la sua compagna di scena Claire Bloom che, nella parte della ballerina, veniva doppiata nelle scene di ballo, da Melissa Hayden.
Salines è riuscito ad ottenere dalla famiglia Chaplin i diritti teatrali del lavoro opera del celebre attore, comico, regista, sceneggiatore, compositore e produttore cinematografico britannico, autore di oltre novanta film e tra i più importanti e influenti cineasti del XX secolo.

 

ll film che realizzò è ritenuto dalla critica il suo testamento spirituale ed il regista di questo spettacolo in scena al Quirino, Giuseppe Emiliani, ha saputo perfettamente entrare nell’animo dei personaggi grazie all’ottimo adattamento per il teatro di Eleonora Zacchi: entrambi hanno ben saputo rendere l’immagine del dramma della vecchiaia evitando quegli eccessi melodrammatici propri del film e dell’epoca nella quale venne realizzato.

La scena è dominata dai colori predominanti del bianco e del nero, proprio come nel film di Chaplin e l’ambiente è volutamente ovattato da una paratia velata, ma al culmine dello spettacolo emergono i colori del trionfo di Calvero con il suo vestito da clown e, particolarmente, quello dello scintillante tutù di Terry (a proposito, un “bravissima” a Mariangela Bargilli per i suoi difficili ed inconsueti movimenti sulle punte).

Ha dichiarato il regista: “Mi ha affascinato l’idea di mettere in scena, per la prima volta in teatro, quest’opera di Chaplin; mi emoziona l’idea di offrire l’opportunità al pubblico di rivedere a teatro una vicenda che appartiene ormai all’immaginario collettivo”.

Andrea Gentili

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