La Luce del vero a Lecco a Palazzo delle Paure. E’ una mostra che indaga i pittori chiamati post-macchiaioli, un periodo mai indagato tra la fine dell’800 agli inizi del 900. Il percorso si snoda fra 90 opere di vari artisti: Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Plinio Nomellini, Cesare Guglia, Lorenzo Viani ed altri. Curatrice Simona Bartolena.
La mostra esplora il tema della pittura che si è sviluppata tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, sulla scia della pittura di macchia. La mostra curata da Simona Bartolena prodotta da VIDI sistema museale Lecchese, esplora attraverso 90 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, il periodo post macchia, per l’appunto, soprattutto di artisti come Giovanni Fattori, Telemaco Signorini e Silvestro Lega.
La Luce del vero a Lecco a Palazzo delle Paure
La rassegna dà la possibilità di avvicinarsi ad un gruppo vario di artisti dai Fratelli Gioli, alla Famiglia Tommasi, da Llewelyn Loyd a Ulvi Liegi, da Oscar Ghiglia a Plinio Nomellini, da Mario Puccini ai Giovanni Bartolena. Tutti uniti dalla visione degli stessi soggetti tratti dalla vita quotidiana e dalla formazione macchiaiola. Altri, invece portati dalla loro ricerca in ambiti diversi dei loro maestri.
La Luce del vero – mostra che indaga i pittori post-macchiaioli
Quelli che si erano rifatti a Silvestro Lega e Giovanni Fattori portano la loro ricerca in ambiti più contemporanei, come nel caso di Lorenzo Viani e Oscar Ghiglia, ottenendo risultati decisamente differenti.
La Luce del vero curatrice della mostra Simona Bartolena
Come scrive Simona Bartolena: “Attraverso l’immagine della situazione dell’arte toscana alla fine del secolo, la mostra svela anche i meccanismi che sottendono più in generale, la trasmissione del sapere da maestro ad allievo l’evoluzione del linguaggio dei ‘padri’ da parte delle nuove generazioni, le contaminazioni stilistiche che nel tempo modificano anche radicalmente gli esiti della rivoluzione artistica”.
“Nella Toscana –continua La Bartolena –il ventaglio di linguaggi e di ricerche in questo periodo di transizione è particolarmente ricco, e l’intreccio tra lo sguardo sul vero dei oggettivo dei Macchiaioli, l’impatto dell’impressionismo francese e le tentazioni simbolist,e si fa molto interessante”.
Il percorso artistico esaminato, si caratterizza come un momento storico dinamico, essenziale per comprendere gli eventi che hanno portato alle novità novecentesche, come gli sguardi tra la scena francese e quella inglese, e il passaggio dalla pittura del vero a quella del sogno, tipica della ricerca di tanti artisti di fine secolo.
Savina Fermi