Nuova campagna Coca Cola Italia

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Coca Cola Italia lancia una nuova campagna mediatica per l’anno 2018, all’insegna del claim “De Gustibus”.  La strategia comunicativa si declina dal 4 febbraio con quattro spot, on air, come primo step, in tv.

Una strategia crossmediale, quella di Coca Cola Italia che lancia la sua campagna mediatica 2018, con quattro spot in tv da 30”, per poi per proseguire poi con un mix di spot da 30” e da 20”. Non solo, c’è spazio per altre piccole inserzioni (flight), create in relazione anche al tipo di Coca Cola da abbinare ai pasti. A tal proposito, Coca Cola zero zuccheri e senza calorie registra un trend molto più ampio delle altre. E sorprendono anche i risultati di ‘Gusto Limone’. Il target della campagna è ad ampio spettro.

Oltre agli spot TV, sono previsti diversi K-visual, affissioni a partire da marzo (a Milano OOH interattivi e integrati con la piattaforma Shazam), campagne stampa e digital-social con formati speciali e pensati, appunto, per istigare il dibattito sui piatti made in Italy. Mediacom si è occupata della pianificazione.

 

Gli investimenti risultano in crescita del 18% rispetto all’anno scorso, per quanto riguarda la piattaforma Coca&Meal in Italia. Non mancheranno inoltre alcune attività CSR in vista delle Olimpiadi invernali 2018 di Pyeongchang.

 

Annalisa Fabbri, responsabile marketing Coca Cola Italia ha detto: “Ci siamo accorti che in Italia si cucina bene e si parla di cibo prima, durante e dopo i pasti. In questo Coca Cola può avere un ruolo. In cucina si condividono emozioni e vogliamo pensare che quando portiamo Coca Cola in tavola, con questa arriva anche un sorriso, cambia l’atmosfera”. 

“Un connubio perfetto che incarna appieno lo spirito del brand. Diciamo poi che ognuno di noi, naturalmente, ha i propri gusti: da qui nasce la nuova campagna ‘De Gustibus’. Non importa cosa ci piaccia, conta il momento nel quale Coca Cola unisce le persone a tavola. ‘De Gustibus’ è una delle primissime campagne sviluppate in Italia e, per questo, ha un concetto di base molto italiano. McCann ci ha aiutati ad elaborarla al meglio. Anche all’estero stanno iniziando ad osservarla con interesse e presto potrebbero ‘rubarla’ e adattarla in altri Paesi. Siamo molto orgogliosi del nostro lavoro”.

Carlo Salvatore

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