La febbre del sabato sera

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Prima a Milano al Teatro Nuovo e poi a Roma, al Teatro Olimpico, è tornato sul palco il musical La febbre del sabato sera, in occasione del 40° anniversario dell’uscita del film. La regia è firmata questa volta da Claudio Insegno e Giuseppe Verzicco interpreta Tony Manero, che vedeva protagonista nel film John Travolta.

Nel 40° anniversario dell’omonimo film di John Badham del 1977, che vedeva protagonista nel ruolo di Tony Manero, John Travolta, prima a Milano al Teatro Nuovo e poi a Roma, al Teatro Olimpico, è tornato sul palco il musical La febbre del sabato sera.

Il regista Claudio Insegno, bravissimo, ha voluto imprimere a questo nuovo allestimento un taglio molto cinematografico, con l’impatto scenografico di Roberto ed Andrea Comotti e sottolineato dalle video scenografie su led wall, a cura di Francesca Del Cupolo ed Erika Dolci, che ripropongono location d’epoca come il ponte di Verrazzano, ad esempio, o immagini di New York, difficilmente ricreabili in teatro.
Nell’allestimento teatrale il giovane Tony Manero, interpretato da un bravissimo Giuseppe Verzicchio è un ragazzo italoamericano, nella New York del 1977. Vive ancora in famiglia con i genitori, la mamma pugliese Flo (Alessandra Sarno), il padre siciliano Frank (Gaetano Ingala) e la sorella, mentre l’altro fratello è un sacerdote e vive fuori dalla famiglia.

Tony lavora presso un negozio di vernici e passa il suo tempo libero a corteggiare con successo le ragazze, con il suo gruppo fisso di amici, i Baroni, composto da Bobby C. (Luca Spadaro), il miglior amico di Tony, Joey (Samuele Cavallo), Double J (Davide Negletto) e Gus (Francesco Lappano). Ma il sabato sera, John, in particolare, con i suoi amici, diventa il re della discoteca, la 2001 Odyssey di Monty (Gianluca Sticotti), con in consolle Dj Candy (Giovanna D’Angi).

Viene bandito un concorso di ballo per coppie. Così l’esuberante Tony, stanco della sua morbosa partner Annette (Giada D’Auria), che più che al ballo è interessata a lui sentimentalmente, Tony conosce un’affascinante e sensuale ragazza che balla benissimo, Stephanie Mangano (Anna Foria), che vorrebbe conquistare e con la quale vorrebbe vincere il primo premio del concorso di ballo.

Così nel corso del musical, riascoltiamo le belle canzoni disco dei Bee Gees, che ci hanno riportato indietro nel tempo, da Stayin’ alive a How deep is your love, da Night fever a You should be dancing, More than a woman, all’immancabile Disco Inferno dei Trammps, un vero omaggio alla disco music Anni 70 che ha fatto ballare milioni di persone. Tutti i brani sono cantati in originale dal cast dello spettacolo.

Giuseppe Verzicco è un ottimo Tony Manero, carismatico e sciolto sia nella recitazione che nel ballo, brave anche Anna Foria e Giada D’Auria, un po’ offuscate, però, dalla scatenata Dj interpretata da Giovanna D’Angi. Si fa notare anche Arianna Galletti, nel ruolo di Pauline, con una toccante interpretazione del brano How deep is your love.

Divertentissima la doppia performance di Alessandra Sarno, che interpreta sia la mamma pugliese di Tony che la scostante e sarcastica cameriera, una comica nata, oltre che brava ballerina. Tutto il cast risulta di alto livello, sia per il canto (accompagnato da un’orchestra che suona dal vivo, affidata alla direzione musicale di Massimo Carrieri, con la supervisione musicale di Angelo Racz), che per il ballo, con coreografie originali firmate da Valeriano Longoni.

Sfarzosi i costumi di Graziella Pera, dinamica, esperta ed accattivante, come sempre, la regia di Claudio Insegno, votato ormai al musical, visto che prossimamente, dirigerà, sempre a teatro, Febbre da cavallo, che debutterà il prossimo 15 marzo al Teatro Sistina di Roma.
La febbre del sabato sera, un musical imperdibile, da vedere.

Giancarlo Leone

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