L’arte di inventare storie

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L’arte di inventare storie

L’arte di inventare storieSolo per una serata, al Teatro di Mostacciano, vicino Roma, è andato in scena questo interessante spettacolo, scritto e diretto da Luca Pizzurro, L’arte di inventare storie, che ha visto protagonista l’attore Pierre Bresolin.  che ha magistralmente interpretato il ruolo del giornalista e scrittore Gianni Rodari, a cui era dedicato lo spettacolo.

L’arte di inventare storie

L’arte di inventare storieL’arte di inventare storie. Solo per una serata, al Teatro di Mostacciano, vicino Roma, è andato in scena questo interessante spettacolo, scritto e diretto da Luca Pizzurro, L’arte di inventare storie, che ha visto protagonista l’attore Pierre Bresolin, che ha magistralmente interpretato il ruolo del giornalista e scrittore Gianni Rodari, a cui era dedicato lo spettacolo.

Lo spettacolo è stato dedicato a Gianni Rodari

L’arte di inventare storieGianni Rodari, nato ad Omegna, in Piemonte, nel 1920 e scomparso a soli 59 anni a Roma, è stato un affermato giornalista, uno scrittore, un cattolico prima e un comunista poi, perfino un partigiano. Ma soprattutto è stato un grande maestro e pedagogista, che ha creduto fortemente che insegnare non significasse semplicemente trasmettere delle nozioni agli alunni, ma anche educarli ad essere persone migliori.

Il pilastro della pedagogia rodariana è la creatività

L’arte di inventare storieIl pilastro della pedagogia rodariana è la creatività, come ha spiegato lui stesso nella Grammatica della Fantasia, il suo unico testo teorico che si rivolge a chi crede nella necessità, che l’immaginazione abbia il suo posto nell’educazione; a chi ha fiducia nella creatività infantile, a chi sa quale valore di liberazione possa avere la parola. Secondo Rodari, un bambino troverà la forza e il coraggio di lottare per costruire un mondo migliore, solo se sarà capace di immaginare cose che non esistono. Il compito dell’adulto è quello di stimolare la sua fantasia, fornendogli gli strumenti adatti affinché la creatività emerga.

Gianni RodariNell’opera di Rodari la creatività, non è mai intesa come gioco e divertimento allo stato puro. L’autore di Favole al telefono riconosce un grande valore all’elemento fantastico, ma solo accompagnato, da regole dettate dalla ragione. Ecco perché la scuola da lui auspicata doveva saper stimolare la fantasia del bambino, ma ancor prima deve essere un luogo di apprendimento, in cui i più piccoli possano crescere ed evolvere culturalmente e socialmente.

Le filastrocche e le favole di Rodari soni incentrate sul pensiero che la scuola debba stimolare la fantasia del bambino

Gianni RodariLe filastrocche, le favole e le poesie di Rodari sono intrise di tale pensiero pedagogico. Rodari si può affermare che abbia rivoluzionato la letteratura per ragazzi, proprio perché nei suoi scritti ha descritto situazioni reali mediante un linguaggio comprensibile anche ai più piccoli, nella convinzione che a un bambino si possa parlare di tutto, se si usano le parole giuste. Ed è proprio attraverso la fiducia nell’infanzia, che Rodari ha reso i bambini protagonisti, oltre che persone attive. A portare lo scrittore a questa conclusione, e in generale ad interessarsi al mondo dei più piccoli, fu la stessa sua vita, intensa e ricchi di avvenimenti.

Pierre Bresolin, ha magistralmente interpretato Gianni Rodari

Pierre BresolinPierre Bresolin, interpretando magistralmente Gianni Rodari, e parlando un perfetto piemontese con quella particolare cadenza, ci fa conoscere certi aspetti, una parte della vita del grande scrittore e giornalista. L’attore non è solo sul palco. Con lui s’intrecciano altri personaggi: conosciamo Adua e suo fratello Palmiro, che abitano a Milano. Lei è una maestra elementare, lui un operaio che lavora nella fabbrica Innocenti che inventò la famosa Lambretta. Adua è una “fan” di Rodari e insegna le filastrocche e le favole ai suoi alunni, mentre la preside della scuola le rema contro perché non è d’accordo sugli insegnamenti che la ragazza impartisce ai suoi alunni.

Gianni RodariDopo vari richiami non ascoltati, sarà licenziata dalla scuola. Il fratello Palmiro, a pochi passi dal matrimonio, sarà lasciato dalla sua fidanzata Lucia. Passano degli anni e, come si dice, la ruota gira, e Adua, da “fan”, si troverà ad essere la segretaria personale di Rodari, mentre Palmiro darà una svolta alla sua vita, diventando uno speaker radiofonico.

L’arte di inventare storie, uno spettacolo molto interessante ed emozionante

L’arte di inventare storieL’arte di inventare storie, uno spettacolo molto interessante ed emozionante, che dovrebbe essere promosso nelle scuole. Ben diretti da Luca Pizzurro, oltre Pierre Bresolin, di cui abbiamo già detto, Eleonora Casoli, nel ruolo di Adua, Marta Dobrovich, nel ruolo della preside e della fidanzata di Palmiro, Guido Saudelli, nel ruolo di Palmiro. Bravi tutti. E alla fine della rappresentazione, fragorosi applausi di un pubblico che ha molto apprezzato il racconto.

Giancarlo Leone

 

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