Mimì da Sud a Sud con Mario Incudine

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Mimì da Sud a Sud” con Mario Incudine al Quirino. In questo teatro è di scena l’attore Mario Incudine con questo spettacolo incentrato sulle aspirazioni di un siciliano che si ispira a Domenico Modugno.

Mimì da Sud a Sud con Mario Incudine al Quirino

Mimì da Sud a Sud” con Mario Incudine al Quirino. Moni Ovadia e Giuseppe Cutino portano in palcoscenico un lavoro di Mario Incudine, un cantante ed attore teatrale, esponente della musica popolare siciliana. Un performer, che spesse volte travalica dal suo genere, per addentrarsi nella world music. Lo fa con perizia, mescolando in tal modo musiche di genere popolare e di genere tradizionale.

Da siciliano puro sangue quale è ed ispirandosi al Pirandello de “Il berretto a sonagli”, Incudine è stato a suo tempo insignito del Premio Finale 2004 a Viterbo.

 

Mimì da Sud a Sud con Mario Incudine – trama

Ora debutta nuovamente a Roma con un lavoro dei più classici: “Mimì da Sud a Sud”. Descrivendo ancora una volta i suoi desideri di evoluzione, ispirati a quel Domenico Modugno che, da uomo del Sud anch’egli, ha cantato i valori popolari della Sicilia. Fingendosi “siciliano”, e conquistando in tal modo la fama e la notorietà assoluta.

 

 

 Testi di Sabrina Petrix

Al Modugno di “Volare” si accosta quindi ancora una volta Mario Incudine, cantando i desideri e le aspirazioni degli isolani di Sicilia, su testi scritti da Sabrina Petrix , con arrangiamenti musicali da lui stesso preparati, insieme ad Antonio Vasta.

Lo fa per evidenziare quel desiderio di rinascita tipico, di un popolo per tanto tempo emarginato in cerca della propria libertà di espressione.

 

L’esibizione di Incudine, accompagnata al pianoforte da Antonio Vasta, alle chitarre e bouzouki da Manfredi Tumminello oltre che da Pino Ricosta al contrabbasso e percussioni, è sostanzialmente un confronto tra come siamo noi e come vorremmo essere.

 

 

Un confronto basato su quel “Volare” sulle ali del quale ognuno di noi, vorrebbe sollevarsi per raggiungere e conquistare la fama, e soprattutto, la tranquillità interiore.

Andrea Gentili

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