Nicola Piovani all’Auditorium Parco della Musica

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Nicola Piovani all’Auditorium Parco della Musica. La Sala Petrassi del Parco della Musica è letteralmente esplosa quando Nicola Piovani ha concesso non uno, ma tre bis al pubblico che, estasiato, ha seguito l’esibizione di un Maestro che nel tempo ha avuto occasione di lavorare a fianco di personaggi eccellenti del calibro, di De Andrè, Fellini, Benigni, Moretti, Sordi.

Nicola Piovani all’Auditorium Parco della Musica. Affiancato da un’orchestra perfettamente consona alla portata della sua esibizione e composta da un’ottima Marina Cesari al sax e clarinetto, Pasquale Filastò alla chitarra e violoncello, Ivan Gambini alle percussioni, Marco Loddo al contrabbasso e Sergio Colicchio alle tastiere.

Nicola Piovani all’Auditorium Parco della Musica con la sua orchestra 

L’autore di musiche come “La Vita è Bella” (che gli è valso il Premio Oscar) sapientemente e con la satireggiante verve comica che gli è propria, si è “concesso” agli astanti suonando al pianoforte brani teatralmente inediti ed altri pezzi adattati per la versione natalizia di questo concerto, che con la sua compagnia porta in giro ormai da oltre vent’anni.

Il maestro Piovani colloquia con il suo pubblico

Video di scena, locandine dei film per i quali ha creato le musiche, fotografie note e meno note che lo ritraggono con i vari Benigni e De Andrè, Cerami fanno da sfondo ad un colloquio, che Piovani ha intessuto gradevolmente con il “suo” pubblico. il quale ha risposto conferendo applausi a scena aperta ed entusiasticamente sorridendo, alle battute del Maestro. che ha voluto intitolare questa sua ennesima performance “La Musica è pericolosa”.

La musica è pericolosa perché arriva dove non può la parola

Pericolosa perché “arriva dove la parola non può” e, a nostro parere, dove non è capace di arrivare in quanto limitata da troppi vincoli di carattere grammaticale, che le impediscono di liberamente esprimersi, come sa invece fare un grande come Piovani che, racconta, con sole tre note, è stato capace di intessere un intera colonna sonora.

 

Ricordando episodi della sua carriera ha rivolto parole di apprezzamento incontrastato verso Fellini, suo Maestro e suo autore, non dimenticando di ricordare il suo rapporto con Benigni che con lui e le sue musiche è stato l’artefice.

Andrea Gentili

 

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