Piranesi in mostra a Bassano del Grappa

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Giovan Battista Piranesi Veduta resti dei triclini della Domus Area acquaforte

A Palazzo Sturm di Bassano del Grappa (VI) nel prossimo mese di settembre 2020 si aprirà la mostra dedicata a uno dei giganti della grafica Giovanni Battista Piranesi (1720-1778) che non ha avuto luogo a giugno a causa del Covid-19. E’ una mostra importante che gode anche delle opere della Fondazione Cini di Venezia. E’ curata da Chiara Cassarin, Direttrice dei Musei Civici e Pierluigi Panza.

Giovan Battista Piranesi
Piramide di Caio Cestio acquaforte 45,5×85,2 cm.

E’ un bel regalo l’apertura di quest’esposizione a Bassano del Grappa che presenta 13 incisioni sciolte e altre racchiuse in 11 volumi alle quali sono aggiunte 16 tavole delle Carceri d’invenzione provenienti dalla Collezione Giorgio Cini di Venezia. Non è tanto facile vedere riunite tante incisioni di questo celebre artista che in vita è stato glorificato da molti scrittori tra i quali l’inglese Horace Walphole, Victor Hugo, Baudelaire e infine Margherite Yourcenar.

Giovan Battista Piranesi
Arco di Tito acquaforte 47,2×70,6 cm.

La Yourcenar ha dedicato al Piranesi un testo che inerisce le 16 tavole delle Carceri d’invenzione realizzate tra il 1745 e il 1750, scrivendo: “La negazione del tempo, lo sfaldamento dello spazio, la levitazione suggerita, l’ebbrezza dell’impossibile raggiunto o superato”, e in effetti le sue opere fanno di Piranesi l’ultimo grande incisore del Settecento veneziano. Piranesi fu disegnatore, incisore, pittore, architetto e grande conoscitore dell’’Arte Antica, influenzando architetti, scenografi e pittori. La sua arte così molteplice ha colpito anche Papa Clemente XIII che gli ha fatto affrescare tra l’altro alcune stanze del Palazzo del Quirinale, sua residenza.

Giovan Battista Piranesi
Isola Tiberina acquaforte 58,8×85,2 cm.

Giunto a Roma quando aveva vent’anni fu ospitato dapprima a Palazzo di Venezia decidendosi poi a stabilire la sua residenza nella Capitale dal 1749, iniziando a mettere su bottega per conto proprio, dedicandosi dapprima alle Vedute di Roma antica che divennero subito note internazionalmente e raffigurano ruderi classici e monumenti antichi, alcune presenti nella collezione di Bassano del Grappa. La mostra è allestita negli spazi dove si è tenuta quella del Dürer poiché vi sono le condizioni ideali per la conservazione di queste pregiatissime opere.

Giovan Battista Piranesi
Carceri d’invenzione ( oto da Wikipedia)

Veneto di nascita, romano di adozione Gian Battista Piranesi creò delle incisioni oniriche ma nello stesso tempo estremamente concrete, mantenendo sempre una perfetta prospettiva anche ingrandendo le stesse per dar loro un senso di maggiore impatto, e le sue Carceri d’invenzione poi, è considerata certamente l’opera più segreta che abbia lasciato un uomo del Settecento che hanno influenzato anche il surrealismo e certamente Escher.

Quando aprirà sarà una mostra da non mancare.

Emilia Dodi

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