Deep State su Fox una spy story d’autore

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Una spy story tra segreti di Stato e thriller. Questo l’intreccio narrativo della serie Deep State in onda in Italia su Fox al canale 112 di Sky, in 8 episodi alle 21,50 il lunedì, in cui un uomo braccato dai fantasmi del passato, vive un terribile conflitto morale. Riuscire a conciliare un lavoro fatto di menzogne, con l’identità di padre e marito amorevole alla ricerca di una seconda opportunità.

Una spy story più o meno cospirazionista, proiettata in contemporanea in 50 paesi, compresi Usa, Canada e Australia, è un thriller dal respiro internazionale, girato fra Marocco, Medio Oriente e Inghilterra, incentrato sul tema dei segreti di Stato e del business delle guerre. Ed è stato rinnovato per una seconda stagione già prima della messa in onda internazionale.

Scritto da Matthew Parkhill (Rogue), è la prima produzione tv europea dei canali Fox. La vicenda narrata segue il protagonista Mark Strong (Syriana, Sherlock Holmes, The imitation game) nei panni di Max Easton, una ex agente dell’MI6 – l’intelligence inglese, il cui passato torna a tormentarlo. Richiamato sul campo per occuparsi di una spinosa situazione che vede coinvolto il figlio che aveva deciso di seguire le sue orme. Sullo sfondo il complotto internazionale tra servizi segreti per trarre profitto dal caos in Medio Oriente.

Il termine Deep State – usato abitualmente dai politologi – è tornato in auge con Donald Trump e descrive quei corpi intermedi del potere che rappresentano un vero e proprio governo ombra in grado di decidere le sorti del Paese. Non si tratta solo di servizi segreti ma di apparati burocratici e amministrativi che in qualche caso – di qui la malizia di Trump – non rispondono alla leadership politica civile ma persegue altri fini.

Nel cast anche Joe Dempsie (Game of Thrones), Karima McAdams (Fearless, Vikings), Lyne Renee (Madam Secretary), Alistair Petrie (The Night Manager), Anastasia Griffith (Damages).

Carlo Salvatore

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