Logan Lucky di Steven Andrew Soderbergh nelle sale

0

Steven Andrew Soderbergh è un uomo orchestra con al suo attivo film indimenticabilmente adrenalinici come Sesso, bugie e videotape, Delitti e segreti, Out of Sight, Erin Brockovich – Forte come la verità, Traffic -con cui vince l’Oscar alla regia – il trittico Ocean’s Eleven, Twelve e Thirteen e tanti altri tutti acclamatissimi, dal dittico su Che Guevara, a Side Effects, passando per The informant e Contagion, dove i protagonisti sono al servizio dell’azione, pur seguendo percorsi diametralmente opposti a quelli della gente comune.

Personaggi che ci conquistano proprio per la loro dimensione ambivalente in equilibrio instabile tra coraggio e cialtroneria, tra artificio e paura, che credono però più in sé stessi, che nei valori del mondo che li circonda. E questo suo ultimo splendido film Logan Lucky non è da meno, vi terrà incatenati alla poltrona con la sua scanzonata leggerezza fino all’ultimo istante del non scontato finale. Si sente il divertimento del regista mentre ci racconta la storia, e quello dei suoi attori da  Channing Tatum, Adam Driver, Hilary Swank, Daniel Craig, a Set Mac Farlane tutti splendidamente in parte, anche perché sono quasi tutti quelli del suo entourage a cui ha aggiunto la splendida nipote di Elvis  e Priscilla Presley, Riley Keough.

Un altro bel lavoro passato oggi in anteprima per la stampa è stato Maria by Callas, in Her Own Words, un documentario che arriva a quarant’anni dalla sua morte, dopo l’infarto nella sua casa di Parigi nel 1967, a soli cinquantatré anni, firmato da Tom Wolf. Il film, fin dalle prime immagini, ha subito conquistato la stampa e gli addetti ai lavori, e calorosi battimani sono scoppiati, alle performances canore di Maria, soprattutto quando canta Casta diva dalla Norma, gli applausi in sala sono stati più forti di quelli a teatro dopo la performance.

 

Cara, splendida indimenticabile Callas, che si apre con il famoso giornalista inglese David Frost, che riesce a tirarle fuori la vera essenza del suo essere, un essere ammirato certo, invidiato, amato ed odiato da quelli che non l’hanno mai capita, ma soprattutto la donna che sotto la sicurezza che ostentava, era una creatura alla disperata ricerca dell’amore.

 

 

Quell’amore che non ha mai avuto né dal marito, l’industriale Giovanni Battista Meneghini, né tantomeno da quel ricco esibizionista di Aristotele Onassis che la ferì profondamente, e che lei amò di un amore più forte della vita fino all’ultimo respiro.

Bello. Bellissimo. Assolutamente da non perdere.

Mariangiola Castrovilli 

Nessun commento