A Roma la XVª Edizione di Liberi sulla Carta. Si è tenuta nella capitale, a La Giustiniana, al Borghetto San Carlo l’11, il 12 e il 13 settembre, la XV Edizione di Liberi sulla Carta, fiera dell’editoria indipendente.
A Roma la XVª Edizione di Liberi sulla Carta. La fiera è stata realizzata dagli Amici di Liberi sulla Carta in collaborazione con HF24 Have Fun For
Liberi sulla carta. La XVª Edizione della fiera dell’editoria indipendente si è tenuta a Roma dall’ 11 al 13 settembre nella suggestiva cornice del Borghetto San Carlo a La Giustiniana. La fiera, diretta dal giornalista e scrittore Fabrizio Moscato, è stata realizzata dagli Amici di Liberi sulla Carta in collaborazione con HF24 Have Fun For, e con la media partnership della testata giornalistica online Lanterna.
L’hashtag tifastarebene è un invito alla socialità, all’incontro e allo scambio comunicativo
Il filo conduttore di quest’anno è stato #tifastarebene, quel benessere che nasce dalla socialità, dall’incontro e dallo scambio comunicativo che un evento come questo ha saputo creare. Per dirla con le parole del Direttore dell’evento Fabrizio Moscato:“ In un tempo in cui è sempre più facile chiudersi, questo tema celebra il valore dell’incontro come occasione di benessere, della libertà come spazio di espressione e dell’indipendenza come ricchezza di voci”.
Liberi sulla carta: una tre giorni tra editori, scrittori, workshop, yoga e spazi per bambini
Una tre giorni interessante, quella di Liberi sulla Carta, in cui si sono fatti conoscere piccoli editori indipendenti e giovani scrittori. Una proposta eterogenea capace di coinvolgere un pubblico di tutte le età: spazio a workshop come quello organizzato dalla Scuola di Scrittura Creativa Omero, a spazio bimbi, come la lettura sensoriale a cura di Marina Rivera; alla passeggiata letteraria nel parco di Veio, un’escursione archeo-naturalistica tra storia, natura e libri, e allo Yoga tra le pagine, una sorta di pratica Yoga tra corpo, respiro e letteratura.
Sul palco Syria e Massimiliano Bruno. Un momento ibrido tra scrittura, musica e teatro
I libri si sono contaminati con linguaggi diversi: la serata di venerdì ha visto la presenza di Syria (al secolo Cecilia Cipressi), che ha inaugurato la tre giorni dell’evento portando in scena lo spettacolo Perché non canti più. Accompagnata dal chitarrista Massimo Germini, Syria ha reso omaggio a Gabriella Ferri, poliedrica artista e icona della tradizione popolare romana. Sabato è stata la volta di Massimiliano Bruno; il suo spettacolo è stato un tributo a Mattia Torre, dando voce alle pagine di A questo poi ci pensiamo, l’opera letteraria dello sceneggiatore pubblicata postuma da Mondadori.
Ascanio Celestini ha portato in scena Radio Clandestina, racconto dell’occupazione nazista a Roma a partire dall’Eccidio delle Fosse Ardeatine
Nella serata di domenica, quella conclusiva, Ascanio Celestini ha portato sul palco Radio Clandestina, un racconto dell’occupazione dei nazisti a Roma. Partendo dall’Eccidio delle Fosse Ardeatine, dove il 24 marzo del 1944 furono assassinate 335 persone tra civili, militari italiani, prigionieri politici, ebrei e detenuti comuni, Celestini ha dato voce alla storia delle vittime e dei loro cari. Il racconto è stata un’importante occasione per riflettere sulla memoria storica e su come questa sia oggi più che mai necessaria nell’attuale e delicato scenario geopolitico internazionale.
Fabrizio Moscati, Direttore Liberi sulla Carta: “La fiera vuole sostenere spazi della cultura accessibili e gratuiti per tutti”
Anche quest’anno l’iniziativa è riuscita. Liberi sulla Carta è un evento culturale che va avanti da tanti anni, e solo da due nella città di Roma. Ai microfoni di Visum, il Direttore Fabrizio Moscati ha ribadito la vera mission della fiera: “Essendo un evento culturale, il nostro obiettivo non è solo quello di sostenere gli editori indipendenti, ma anche creare e difendere spazi della cultura che siano accessibili e gratuiti per tutti”. Cultura, territorio e spazi condivisi: queste le parole chiave di un evento che rappresenta, oggi più che mai, una buona pratica per la crescita democratica.
Andrea Magliocco



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