La7 compie 25 anni

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La7 presenta i palinsesti

La7 compie 25 anni. L’emittente ha appena compiuto 25 anni. La rete televisiva ha infatti iniziato a trasmettere la regolare programmazione il 24 giugno del 2001, dalle ceneri di TMC.

A dare il via alle trasmissioni, il programma Prima Serata e il concerto di Antonello Venditti per il terzo scudetto della Roma 

La7 compie 25 anniIl 24 giugno del 2026 La7 ha spento 25 candeline. Ad aprire le trasmissioni ufficiali, due eventi in contemporanea: il programma Prima Serata, condotto da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto dalla discoteca Alcatraz di Milano con Gad Lerner, Pino Daniele, Francesco De Gregori, Giuliano Ferrara, Sabina Guzzanti, Geri Halliwell, Neri Marcorè, Vincenzo Montella, Eros Ramazzotti e Nina Moric; il concerto di Antonello Venditti – visibile nella sola zona del Lazio – che, al Circo Massimo di Roma, ha festeggiato il terzo scudetto della squadra capitolina.

Tanti i programmi andati in onda in questi anni

Da quella domenica di fine giugno, tanti i programmi andati in onda, alcuni di carattere informativo, altri di intrattenimento: tra questi Otto e mezzo, alla cui conduzione, tra gli altri, abbiamo avuto Giuliano Ferrara, Gad Lerner, Luca Sofri, Ritanna Armeni e Lilli Gruber; l’approfondimento quotidiano di Omnibus; l’intrattenimento leggero con Markette, condotto dall’irriverente Piero Chiambretti; la formidabile satira di Maurizio Crozza con Crozza Italia; l’eleganza e la sobrietà, quasi istituzionale, di Daria Bignardi con Le invasioni barbariche.

La svolta nel 2010 con Enrico Mentana direttore e conduttore del Tg delle 20

Dal punto di vista dell’informazione, la svolta più importante c’è stata nell’estate del 2010, quando Enrico Mentana, lasciata Mediaset, assume la direzione del Tg delle 20. Il suo giornalismo impeccabile, sempre al di sopra di faziosità e partigianeria, attento alla verità sostanziale dei fatti, e focalizzato sulla cronaca politica, ha garantito a La7 un enorme salto di qualità. Mentana ha trasformato il telegiornale in un punto di riferimento per il Paese e in un ottimo investimento per gli ascolti e la credibilità della rete.

Servizio pubblico segna il ritorno in tv di Michele Santoro

Sul piano dell’approfondimento informativo la scelta di richiamare in tv Michele Santoro si dimostra riuscita. Sulla scia del successo di Raiperunanotte e Tutti in piedi!, e seguendo il modello multipiattaforma di televisioni locali e streaming su Internet, nasce Servizio pubblico, che va in onda dal 25 ottobre del 2012. La prima puntata è un successo e ottiene un ottimo 12,99% di share. Un risultato straordinario, quello di Santoro, grazie a un format che mescola qualità informativa e giornalismo d’inchiesta.

L’ultima novità è La7 Cinema, un canale dedicato al piccolo schermo 

Negli ultimi anni La7 si è poi mossa tra informazione e intrattenimento. Si pensi a programmi come Dimartedì, Piazza Pulita, La Torre di Babele, La giusta distanza, Lezioni di mafie, Una giornata particolare e Propaganda Live solo per citarne alcuni. Ultimamente, la tv diretta da Andrea Salerno, ha dato ampio spazio al cinema con la creazione di un canale ad hoc, La7 Cinema, fruibile dal 1 ottobre del 2025 sul canale 29 del DTT. Il palinsesto prevede la programmazione di alcuni film italiani e stranieri intervallati dalle serie tv  Joséphine, ange gardien, Padre Brown e Desperate Housewives e da alcuni spazi informativi a cura della redazione del Tg.

Venticinque anni fuori dal duopolio

La7 presenta i palinsesti 25-26Questa, in estrema sintesi, la storia de La7. Una rete televisiva che ha saputo mettere insieme qualità giornalistica e intrattenimento. Lo ha fatto nel migliore dei modi, dimostrando che fuori dal duopolio Rai/Mediaset si può fare una tv di qualità. Una televisione che scommette sull’innovazione, che privilegia l’approfondimento, che sceglie l’ironia invece della risata sguaiata. Un modello generalista ma di nicchia, attento agli ascolti ma con garbo e rispetto nei confronti dei telespettatori, dove il Cercasi audience disperatamente, per usare il titolo di un celebre saggio della massmediologa Ien Ang, non è una priorità quotidiana.

Andrea Magliocco   

 

 

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