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    Categories: Spettacolo

Signore e Signori… Buonasera

Una strana coppia per auguraci buona sera. E’ quella formata da Luciana Frazzetto e Sandro Scapicchio, che fino a domenica 4 dicembre, è in scena al Teatro degli Audaci di Roma con il divertente e scoppiettante spettacolo Signore e Signori… Buonasera, per la regia di Massimo Milazzo.

Signore e Signori… Buonasera al teatro degli Audaci

Lo spettacolo, in un’ora e venti senza intervallo per non rovinare l’atmosfera ricca di humour, regala al pubblico allegria e buonumore a gogò, uno show coinvolgente dal ritmo continuo che vede insieme una vulcanica e instancabile Luciana Frazzetto e un eclettico musicista, cantante ed attore, il simpatico romano doc Sandro Scapicchio.

L’inizio è tutto un programma. Da dietro le quinte si sente la voce di Scapicchio che, per scaldare la voce, delizia il pubblico con una canzone di Mannarino, “Me sò mbriacato“. Ma subito dopo per iniziare uno spettacolo che si rispetti, cosa c’è di meglio di aprire con una vecchia canzone del 1969 di Sylvie Vartan, “Buonasera buonasera“, sigla di uno show televisivo di successo come Doppia Coppia con Alighiero Noschese? E poi subito tante battute demenziali, e al fulmicotone, una per tutte: “Ma Vecchioni da giovane si chiamava Jovanotti?”. Visto che il fulcro è tutto giocato sulla romanità e sul dialetto romanesco, è d’obbligo un omaggio a Gabriella Ferri con “Vojo cantà così” e “Quando l’amore pizzica“.

Uno spettacolo che alterna musica e parole

Uno spettacolo che alterna musica e parole. Ed ecco allora la Frazzetto che regala alla platea molto attenta e divertita una lezione sul sesso depresso e sulle corna tra marito e moglie, tra amanti, perché tanto l’amore eterno non esiste. Per risvegliare i sensi del proprio partner, sia maschile che femminile, ci vorrebbe un sensuale tango argentino. Ed ecco Scapicchio che s’improvvisa ballerino di tango, sbatte con veemenza i tacchi sul palco e, dopo, lasciandosi andare alle note di “Granada” (ma certo non siamo ai livelli di un Claudio Villa) s’improvvisa come un inesperto e poco credibile torero infilzato dalle banderillas del toro. Ma non dovrebbe essere il contrario?

Al centro dello spettacolo la Romanità

Ma la romanità, come dicevamo, impera in questo spettacolo. Poteva mancare un rivisitato “Ammazzete oh” di Luciano Rossi cantato da Scapicchio? No di certo. Ma il divertimento continua con la Frazzetto, che, parlando in dialetto pugliese al telefono, fa la parodia della canzone “Buonasera dottore“, portata anni fa al successo da Claudia Mori.

Tante scenette, tante battute a raffica che non fanno altro che divertire il pubblico, spesso coinvolto. I battibecchi fra i due attori sono godibili, come quando si è trattato di fare un omaggio a Gigi Proietti, con la canzone “Me sò magnato er fegato“, tra recitazione e cantato. Siamo a Roma, non può neanche mancare l’elogio a Roma di Scapicchio che vede il romano un pò coatto, un pò sfrasone, che ingigantisce ciò che gli è successo, ma buono e tenero di cuore, anche quando litiga.

Tante gustose scenette e gags per ridere di gusto

Gustosissima la scenetta degli equivoci fra la mamma di Giulietta e il fidanzato della ragazza: la donna ha, neanche a farlo apposta, una vecchia Giulietta e pensando che il fidanzato sia il compratore della sua macchina, gliela descrive come tale, con pregi, difetti e magagne posteriori, mandando su tutte le furie il futuro sposo. Esilarante anche la scenetta della signora matura in cerca di avventure che entra per sbaglio in uno studio dentistico, scambiando l’appartamento sullo stesso piano per quello di un gigolò, che fa strage di cuori e non si arrende neanche quando il tutto sarà chiarito. Non poteva mancare una sorta di telegiornale molto poco credibile, con due conduttori, Kitarra e Ficona, che anellano barzellette e battute una dopo l’altra. Abbiamo detto che fulcro dello spettacolo è la romanità, ma visto che la Frazzetto è siciliana, non può mancare un omaggio alla bella Sicilia, con Vitti ‘na crozza.

Lo spettacolo si chiude con un omaggio all’avanspettacolo

Lo spettacolo si chiude con un omaggio all’avanspettacolo: in sottofondo la canzone in originale che nel film Polvere di stelle ha visto protagonisti Alberto Sordi e Monica Vitti che cantavano “Ma ‘do vai (se la banana non ce l’hai)”. Alle voci di Sordi e Vitti si uniscono quelle della premiata ditta Frazzetto & Scapicchio, che hanno coinvolto il pubblico e tutti a cantare in un finale pirotecnico.

Uno spettacolo da vedere

Signore e signori… buonasera, uno spettacolo senz’altro da vedere e che diverte, alternando momenti di pura ilarità a momenti molto emozionanti. Bravissimi, ma non c’è neanche bisogno di dirlo, Luciana Frazzetto e Sandro Scapicchio, ben guidati da un bravissimo direttore d’orchestra, il regista Massimo Milazzo, che li ha diretti con energia e precisione.

Giancarlo Leone

Giancarlo Leone: Giornalista specializzato in teatro