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Giancarlo Cerri in mostra a Milano

Giancarlo Cerri Sequenza plurima acrilico sui tela cm.100x80

Al Centro Culturale di Milano dal 19 marzo al 6 aprile 2019 c’è la mostra “Giancarlo Cerri I quadri dell’Orbo” organizzata in collaborazione con CBM Italia Onlus. E’ curata da Stefano de Angelis. Catalogo con il contributo critico di Stefano Crespi.

Giancarlo Cerri
Sequenza plurima acrilico su tela cm.80×100

 

Giancarlo Cerri ha scritto “Quadri dipinti senza vedere i colori ma solo ricordandone la forza e l’intensità………”. Quest’artista nato nel 1938 è da oltre dieci anni ipovedente, per cui quest’esposizione è organizzata partendo da un’idea di Stefano de Angelis in collaborazione con Massimo Maggio direttore di CBM Italia Onlus che è un’associazione internazionale che si dedica alla cura e alla prevenzione della cecità evitabile nei Paesi a Sud del mondo.

 

 

Giancarlo Cerri
Sequenza plurima acrilico su tela cm.100×80

 

Le 21 opere tutte di medie dimensioni sono state realizzate nel 2017 quando l’artista è tornato a dipingere nonostante la grave maculopatia che si è manifestata nel 2004 rendendolo quasi completamente cieco. Non potendo distinguere i colori, nel 2006 è stato costretto a smettere la pittura che era il suo lavoro. Solo ora con molta tenacia e una tecnica particolare, passando dai colori a olio agli acrilici che sono più duttili e si asciugano prima, è con tenacia tornato a dipingere.

 

 

Giancarlo Cerri
Sequenza plurima acrilico su tela cm.100×80

 

L’artista ha dichiarato “La verità è che non mi sono mai arreso alla malattia trovando alla fine una particolare tecnica che mi consente di tornare a dipingere, sia pure saltuariamente e limitatamente. Uso gli unici colori che ancora distinguo e che ricordo maggiormente come il rosso, il giallo e il nero, oltre che il bianco della tela.” E’ uno stile astratto geometrico che era quello di sempre e bisogna dire che è stato lui a scegliere il titolo dell’esposizione.

 

 

Giancarlo Cerri
Sequenza plurima acrilico su tela cm.100×80

 

 

I quadri sono creati soprattutto in estate quando la luce è più forte e realizzati con una tecnica molto particolare, costruiti prima nella mente e poi realizzati mettendo sulla tela prima dei fogli di carta per avere la visione generale e poi dipinti in seguito ad acrilico. Questo crea dipinti astratti di grande impatto visivo che l’artista definisce “astrattismo concreto” che sono una ricerca dell’essenziale, contrasti di forze contrapposte ognuna che vuole il proprio spazio.

 

Giancarlo Cerri
Sequenza plurima acrilico su tela cm.100×80

 

 

Quindi non più una pittura istintiva ma una pittura di composizione tutta costruita prima nella mente poi con altrettanta forza espressiva che gli permette di usare il linguaggio artistico che ha impiegato per più di cinquant’anni. Un vero esempio di forza di volontà.

Savina Fermi

Savina Fermi: Appassionata d'arte, scrivo da sempre per diverse testate online, Sono una giornalista facente parte della 'vecchia guardia'. Non uso i Social per scelta.