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Giallo a Sanremo: sospesi e poi riammessi Ermal Meta e Fabrizio Moro

Claudio Baglioni nel presentare questa 68° edizione del Festival di Sanremo, disse che non ci sarebbero state eliminazioni, tutti i cantanti sarebbero stati in gara fino alla fine. Ma, ironia della sorte, proprio i superfavoriti di questa edizione, Fabrizio Moro ed Ermal Meta, rischiano, ahimè, di dover abbandonare la gara. Il giallo è stato risolto in conferenza stampa oggi. Il brano ‘Non mi avete fatto niente’ di Ermal Meta e Fabrizio Moro rimane in gara nel festival di Sanremo 2018. L’ufficio legale della Rai, dopo la verifica, ha ritenuto che sussista per il brano il requisito di novità, nonostante la similitudine di una frase con un precedente brano di uno degli autori del pezzo presentato quest’anno. La parte ‘citata’ non raggiunge infatti un terzo del brano, limite fissato dal regolamento per non intaccare la natura di canzone “nuova”.

I due, che si sarebbero dovuti nuovamente esibire ieri sera, mentre al loro posto ha cantato Renzo Rubino, sono stati sospesi “in attesa di approfondimenti” per una “presunta violazione del regolamento del Festival” che riguarda il ritornello della loro Non mi avete fatto niente, identico, sia nella melodia che nel testo, a quello di Silenzio, con la quale Ambra Calvani e Gabriele De Pascali si sono presentati due anni fa alle selezioni di Sanremo Giovani, con una canzone scartata e mai commercializzata.

I due artisti non sono accusati di plagio, visto che entrambi i brani sono firmati da Andrea Febo e il regolamento prevede “la possibilità di campionare o usar stralci di altri autori, per un totale non superiore al 30%”. Il vero fulcro sarebbe determinato dall’assenza del requisito di brano inedito se è vero che Silenzio sia stata proposta in un paio di occasioni da Calvani e De Pascali in pubblico.

Su Facebook, Ermal Meta ha cercato di dare una spiegazione a questo giallo di difficile soluzione: “Abbiamo mantenuto una parte di quella canzone per non sacrificare qualcosa di bello, cosa che abbiamo raccontato in più interviste e tutti e tre insieme abbiamo scritto una nuova canzone con un significato completamente diverso”. E intanto la Rai prende tempo, facendo sapere che “in base agli elementi emersi, saranno fatte con l’ufficio legale della Rai ulteriori valutazioni”.

Giancarlo Leone          

Giancarlo Leone: Giornalista specializzato in teatro