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    Categories: Spettacolo

Quando la fame si fa sentire a teatro

Al Teatro Delle Muse di Roma, fino al 26 novembre, è in scena la divertente commedia, scritta e diretta da Geppi Di Stasio, Ricchi in canna…e poveri sfondati, ma che s’ispira alla farsa di Antonio Petito. In questa pièce l’argomento trattato è la fame, una caratteristica quasi sempre presente nella tradizione del teatro comico napoletano.

 

Basti pensare a famose commedie come Napoli milionaria, Miseria e Nobiltà. E così l’attore e regista Geppi Di Stasio, da sempre ottimo conoscitore del teatro napoletano, ha pensato di mettere in scena una commedia che trattasse questo argomento, con le ottime dinamiche comiche della farsa.

 

 

La trama è molto divertente. Don Ciccillo e Donna Concetta vanno avanti conducendo una vita ricca di stenti e problematiche giornaliere. La loro figlia Giulietta è corteggiata da Veniero, figlio del ricco Barone Liggio, che è anche il loro padrone di casa e che da mesi non riceve l’affitto dalla famiglia che non ha abbastanza denaro per pagare. Ma, come per magia, dagli Stati Uniti, arriva Giacomino, il fratello emigrato di Don Ciccillo, che dovrebbe tornare a Napoli ricco sfondato per il periodo trascorso negli States.

Ma il pseudo-americano oltre agli abiti molto americani dai forti colori che ricordano proprio la bandiera americana e alla fidanzata Mary, che capisce molto poco l’italiano, nelle tante valige non ha nulla che lontanamente faccia pensare ai dollari, ma ha solo ritagli di giornale.

 

Don Ciccillo e Donna Concetta sono disperati perché la loro illusione svanisce: Giacomino, povero era partito anni fa per l’America e povero e affamato è ritornato. Anzi, invece di comportarsi umilmente, campa anche pretese nei confronti di tutta la famiglia: ma alla fine, tra sorprese, fatti sconvolgenti, colpi di scena incredibili, prevarrà il lieto fine, come accade in tutte le commedie tradizionali del teatro comico napoletano.

La Compagnia Stabile Delle Muse, formata da Wanda Pirol, Rino Santoro, Geppi Di Stasio, anche questa volta regala al pubblico una divertente commedia che sicuramente galvanizzerà l’affezionato pubblico di questo teatro che tanto ama questo genere di spettacolo: bravissimi, veri e ben compenetrati nei loro ruoli, come sempre, Rino Santoro e Wanda Pirol, nei rispettivi ruoli di Don Ciccillo e Donna Concetta.

Impeccabili Geppi Di Stasio e Roberta Sanzò, rispettivamente nei ruoli americani di Giacomino e Mary, che ricorda, quest’ultima, per la sua parlata americana, più la “romantica donna inglese”, personaggio reso famoso da Enrico Montesano. Molto apprezzata Susy Pariante, nel ruolo di Giulietta; molto divertente e macchiettistico il personaggio interpretato da Antonio Lubrano nelle vesti del petulante e scomodo esattore Don Camillo e una credibile Clara Morlino, nella parte di Carmela.

A completare il cast, Giuseppe Vitolo (Veniero), Alida Tarallo (Angelina), il promettente Luca Materazzo (Pasqualino), Roberto Paone (Armando), Patrizia Bellucci (Luisa), Carlo Badolato (Alighiero) e Manuela Atturo (Carlotta).

 

Come sempre ben curata e calibrata la regia di Geppi Di Stasio, il Giacomino americano. Uno spettacolo da vedere per passare un paio d’ore in allegria senza pretese, dove predominano il puro divertimento e la lingua napoletana che tanto piace anche a chi non è napoletano.

Giancarlo Leone

Giancarlo Leone: Giornalista specializzato in teatro