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Materadio da venerdì 30 ottobre la festa di Rai Radio 3 a Matera

Materadio da venerdì 30 ottobre la festa di Rai Radio 3 a Matera. Materadio torna alle origini. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre, le conduttrici e i conduttori di Rai Radio 3 tornano nel capoluogo lucano, con dibattiti, musica, poesia, teatro.

Materadio da venerdì 30 ottobre la festa di Rai Radio 3 a Matera: è un festival diffuso dove la radio si fonde con gli ambienti della città lucana

Rai Radio 3 torna a Matera da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre. I palchi sono quelli di Piazza Vittorio Veneto, del Teatro Guerrieri, del Palazzo Lanfranchi e del Tam (Tower Art Museum). Le conduttrici e i conduttori tornano nel capoluogo lucano con una festa diffusa in città con dibattiti, musica, poesia e teatro. Sarà una tre giorni in cui il palinsesto di Rai Radio 3 si trasferirà a Matera. La programmazione ordinaria sarà scompaginata e destrutturata immergendosi negli ambienti suggestivi della città lucana. Un crocevia di sensibilità culturali e di linguaggi che si ibridano felicemente con programmi iconici come Fahrenheit, Tutta la città ne parla, Zazà, Hollywood Party, Tutta l’umanità ne parla, e trasmissioni nuove come Sancho e L’Idealista.

La sinergia istituzionale tra Rai Radio 3 e il territorio lucano

Materadio è un’iniziativa di Rai Radio 3, prodotta da Rai Com in collaborazione con la Regione Basilicata per Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, con il contributo della Fondazione Matera Basilicata 2019 e il sostegno del Comune di Matera e del Ministero della Cultura.

Da Carmen Consoli a Nicola Lagioia: le voci del Festival 

Tanti gli ospiti presenti a Matera. Tra questi: Antonella Anedda, Emanuele Arciuli, Paola Caridi, Gino Cecchettin, Ascanio Celestini, Gian Marco Ciampa, Carmen Consoli, Micaela Frulli, Lucia Goracci, Nicola Lagioia, Davide Lerner, Les Amazones d’Afrique, Luca Misculin, Annalisa Orlando, Laura Pepe, Ulderico Pesce, Paola Randi, Carlos Reynoso, Rulli Frulli, Alessandro Vanoli.

Simona Sala, Direttrice Rai Radio 3: “Siamo contenti di tornare a Matera. Parleremo di violenza sulle donne”

Durante la conferenza stampa di presentazione del programma, che si è tenuta a Roma negli studi di Radio Rai a Via Asiago 10, la Direttrice di Rai Radio 3 Simona Sala ha sottolineato come sia importante tornare a Matera dopo sette anni. Per Matera il 2026 è un anno particolare perché è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. “In un momento così complesso”, ha dichiarato Sala “è un’occasione per riflettere su come siamo cambiati noi, la radio, le nostre città, Matera, ma anche il mondo (…). Siamo molto fieri di aver fatto tre giorni di dibattiti, di teatro, di musica, di confronti, di poesia (…). Parleremo di violenza sulle donne e vedremo il film dedicato a Giulia Cecchettin Se domani non torno. Saranno con noi il padre Gino e la regista Paola Randi”.           

Antonio Nicoletti, sindaco di Matera: “Il turismo ha consolidato l’economia della cultura” 

Il sindaco di Matera Antonio Nicoletti si è detto felice del ritorno di Materadio nella sua città dopo sette anni: “Oggi, come ha detto bene la Direttrice (Simona Sala NdR.), Matera, Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo, torna a raccontare temi che non interessano soltanto i materani. Cultura, dialogo, diplomazia culturale, parola, poesia, arte sono tutti strumenti di cui la nostra società ha estremamente bisogno”. Matera, come ha ricordato il sindaco, non è stata investita dai fenomeni come la gentrification o l’overtourism, ma al contrario “il turismo ha consentito, in questi anni, il consolidamento dell’economia della cultura che si esprime attraverso la presenza di librerie, fondazioni e una decina di musei pubblici e privati”.

“Partiamo dall’esempio delle città per risolvere le grandi sfide globali”

Interpellato da Visum sulla responsabilità dell’essere sindaco di una città come Matera, Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo 2026, il sindaco Nicoletti ha così risposto: “È un grande onore che ci permette di affrontare temi globali, come discusso di recente con José Manuel Barroso venuto in città per una conferenza. Grazie ai progetti della Fondazione, che movimentano artisti da tutto il mondo, e agli scambi con la nostra città gemella marocchina, Tétouan, vogliamo essere un ponte tra culture. Servono però maggiori stimoli e maggiori risorse internazionali: è proprio partendo dall’esempio delle città che si trova la dimensione giusta per risolvere le grandi sfide su scala globale”.

Andrea Magliocco      

Andrea Magliocco: