Materadio da venerdì 30 ottobre la festa di Rai Radio 3 a Matera. Materadio torna alle origini. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre, le conduttrici e i conduttori di Rai Radio 3 tornano nel capoluogo lucano, con dibattiti, musica, poesia, teatro.
Materadio da venerdì 30 ottobre la festa di Rai Radio 3 a Matera: è un festival diffuso dove la radio si fonde con gli ambienti della città lucana
La sinergia istituzionale tra Rai Radio 3 e il territorio lucano
Da Carmen Consoli a Nicola Lagioia: le voci del Festival
Simona Sala, Direttrice Rai Radio 3: “Siamo contenti di tornare a Matera. Parleremo di violenza sulle donne”
Durante la conferenza stampa di presentazione del programma, che si è tenuta a Roma negli studi di Radio Rai a Via Asiago 10, la Direttrice di Rai Radio 3 Simona Sala ha sottolineato come sia importante tornare a Matera dopo sette anni. Per Matera il 2026 è un anno particolare perché è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. “In un momento così complesso”, ha dichiarato Sala “è un’occasione per riflettere su come siamo cambiati noi, la radio, le nostre città, Matera, ma anche il mondo (…). Siamo molto fieri di aver fatto tre giorni di dibattiti, di teatro, di musica, di confronti, di poesia (…). Parleremo di violenza sulle donne e vedremo il film dedicato a Giulia Cecchettin Se domani non torno. Saranno con noi il padre Gino e la regista Paola Randi”.
Antonio Nicoletti, sindaco di Matera: “Il turismo ha consolidato l’economia della cultura”
“Partiamo dall’esempio delle città per risolvere le grandi sfide globali”
Interpellato da Visum sulla responsabilità dell’essere sindaco di una città come Matera, Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo 2026, il sindaco Nicoletti ha così risposto: “È un grande onore che ci permette di affrontare temi globali, come discusso di recente con José Manuel Barroso venuto in città per una conferenza. Grazie ai progetti della Fondazione, che movimentano artisti da tutto il mondo, e agli scambi con la nostra città gemella marocchina, Tétouan, vogliamo essere un ponte tra culture. Servono però maggiori stimoli e maggiori risorse internazionali: è proprio partendo dall’esempio delle città che si trova la dimensione giusta per risolvere le grandi sfide su scala globale”.
Andrea Magliocco