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L’avventurosa storia dei Bronzi di Riace. Serata evento all’Hotel degli Aranci

“L’avventurosa storia dei Bronzi di Riace del giornalista Paolo Di Giannantonio”. Questo è il titolo dell’evento, organizzato dal Rotary Club Roma Belle Arti, che si è tenuto a Roma all’Hotel degli Aranci.

La serata, organizzata dal Rotary Club Roma Belle Arti presieduto da Sara Lombardi, ha rappresentato il connubio perfetto tra arte e cultura

Il Rotary Club Roma Belle Arti, presieduto da Sara Lombardi, ha organizzato l’evento dal titolo “L’avventurosa storia dei Bronzi di Riace del giornalista Paolo Di Giannantonio” all’Hotel degli Aranci a Roma. La serata si è conclusa con una cena al Ristorante Forma, all’interno dell’albergo, e ha rappresentato il connubio perfetto tra arte e cultura. Obiettivi questi che, insieme all’impegno sociale e alla solidarietà, si pongono in sintonia con il nuovo corso tracciato dal Presidente del Rotary Club Roma Belle Arti Sara Lombardi.

Alla serata erano presenti altri rappresentanti dei Rotary romani 

Ad accompagnare Di Giannantonio era presente la dottoressa Angela De Vito. Alla serata hanno partecipato anche il dottor Alessandro Mistretta, Presidente dell’Associazione dei Veneti a Roma, il Presidente del Rotary Club Roma Ara Pacis Augustae Stefano Londrillo con il Segretario Enza Liviero. Erano presenti anche rappresentanti di altri Rotary: Gioia Marina Pasquinelli, socia del Rotary Club Roma Aniene, l’Avvocato Arnaldo Mazzacchera del Rotary Club Roma Capitale, l’Avvocatessa Cristina Caricato del Rotary Club Roma Capitale, la Dottoressa Livia Dalmasso e il dottor Manlio Dalmasso, soci del Rotary Club E-Roma Sud Ovest.

Paolo Di Giannantonio ha fatto riferimento al suo libro L’audace furto dei Bronzi di Riace, pubblicato quest’anno da Scintillo Editore  

Nella serata, Paolo Di Giannantonio ha fatto riferimento al suo libro, L’audace furto dei Bronzi di Riace, pubblicato quest’anno per i tipi della Scintillo Editore. Il volume, impreziosito dalla prefazione di Vincenzo Mollica e dalla postfazione di Daniele Castrizio, è un romanzo d’avventura in cui l’autore immagina un colpo clamoroso: alcuni ladri professionisti fanno sparire, in soli trentadue minuti, i due Bronzi conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. A mettersi sulle tracce dei responsabili, la diciassettenne Valentina, nipote di un pescatore, che attraversa lo Stretto per ritrovare le due statue insieme all’amico Rocco e al commissario Ferrante.

I Bronzi di Riace sono stati ritrovati nel 1972 a circa trecento metri dalla costa di Riace Marina dal subacqueo romano Stefano Mariottini

La finzione romanzesca del libro di Di Giannantonio rimanda alla storia vera dei Bronzi. Ritrovate il 16 agosto 1972 a circa trecento metri dalla costa di Riace Marina dal subacqueo romano Stefano Mariottini, le statue sono state spesso al centro di ombre e misteri. Dietro la scoperta ufficiale, infatti, si è ipotizzato a lungo un possibile contrabbando clandestino o movimentazioni sospette. Recentemente, la Procura di Siracusa ha persino avanzato il sospetto che i due Bronzi fossero stati rinvenuti già nel 1971 a Brucoli, in provincia di Siracusa, all’interno di un giro di ricettazione di beni archeologici; secondo questa tesi, le sculture sarebbero state ricollocate nelle acque di Riace solo in un secondo momento.

Paolo Di Giannantonio: “Ho pensato di rubare i Bronzi con la fantasia. Le statue non sono solo arte ma anche identità”  

Sulla controversa vicenda dei Bronzi di Riace, Paolo Di Giannantonio ha rilasciato delle brevi battute ai microfoni di Visum: “Stando a Reggio, ho immaginato con la fantasia di rubarli. Il furto finisce poi con il ritorno dei Bronzi nel loro luogo naturale (…). È stata un’occasione per raccontare il bello della Calabria”. A proposito dell’idea suggestiva di Vittorio Sgarbi di dar vita a un museo a Roma che possa ospitare anche i due Bronzi, Di Giannantonio ha dichiarato: “Sgarbi pensa a un supermuseo che ospita le opere più importanti del nostro Paese, un qualcosa che potrebbe far impallidire il Louvre. Le statue però non sono solo arte, sono anche identità e quindi le loro radici profonde sono lì dove sono nate.” 

Sara Lombardi, Presidente Rotary Club Roma Belle Arti: “È stata una bellissima serata. Con Ales vogliamo far del bene ai bambini degli ospedali pediatrici” 

La neo presidente del Rotary Club Roma Belle Arti Sara Lombardi, intervistata da Visum, si è detta molto soddisfatta della serata: “È stata una serata molto interessante e Paolo (Di Giannantonio Ndr.) è riuscito a coinvolgere tutta la sala contagiandoci con la sua cosiddetta ‘bronzite’”. Lombardi ha anche svelato i progetti del Rotary: “Già dal nome, Rotary Club Roma Belle Arti, si evince che i nostri progetti futuri sono legati all’arte. Abbiamo preso accordi con la Soprintendenza per restaurare un’opera grazie alle nostre raccolte fondi, e abbiamo un progetto legato agli ospedali pediatrici in collaborazione con Ales, la Società partecipata del Ministero della Cultura. Vorremmo donare dei dispositivi che consentano ai bambini degli ospedali pediatrici di vedere queste mostre in maniera interattiva”.

Andrea Magliocco   

  

 

Andrea Magliocco: