La campagna Gran Pavesi Se li apri, non li chiudi più in tv. Il brand porta in comunicazione i tentativi, spesso inutili, di resistere ai propri snack, con questa strategia mediatica in televisione.
La campagna Gran Pavesi Se li apri, non li chiudi più in tv
La campagna Gran Pavesi Se li apri, non li chiudi più in tv. Il brand porta in comunicazione i tentativi, spesso inutili, di resistere ai propri snack, affidandosi all’idea di Auge Communication.
Lo spot Gran Pavesi Se li apri, non li chiudi piùè on air dal 18 di ottobre in tv, digitale e social
Lo spot è on air dal 18 ottobre sulle principali emittenti televisive italiane, affiancato da un piano di comunicazione che comprende DOOH, digital e social.
Il contesto dello spot
Al centro del film ci sono le Sfoglie e le Sfogline Gran Pavesi e le strategie che le persone mettono in atto. per non finire il pacchetto. Si va dall’affidarlo a qualcuno, al nasconderlo, fino a tentare di sigillarlo con pinze e mollette.
La campagna sceglie un registro ironico per raccontare il gusto e la croccantezza dei prodotti
La campagna, sceglie un registro ironico per raccontare il gusto e la croccantezza dei prodotti, attraverso situazioni quotidiane riconoscibili, invece di concentrarsi direttamente sulle caratteristiche dello snack. Il racconto coinvolge una ragazza durante un aperitivo, una manager in ufficio, e una coppia alle prese con un sistema improvvisato, per chiudere la confezione. A tenere insieme le diverse scene è una voce narrante complice, che accompagna i tentativi di autocontrollo dei protagonisti. Il messaggio si chiude con il richiamo al fatto che gli snack sono cotti al forno.
La pianificazione media è affidata a Publicis Media
Con questa iniziativa, Gran Pavesi non solo promuove le sue Sfoglie, ma offre anche una riflessione sui piccoli piaceri della vita, e sulla nostra relazione con il cibo. La campagna, quindi, non è solo un invito al consumo, ma anche un momento di introspezione sulla nostra capacità di dire di no. La pianificazione è curata da Publicis Media.
Redazione