Uniti contro la disinformazione – Il panel della 78 ª edizione del Prix Italia. Questo è il titolo di uno dei panel della seconda giornata della 78ª edizione del Prix Italia, che si sta svolgendo a L’Aquila, all’Auditorium del Parco.
Il panel, Uniti contro la disinformazione, è stato realizzato in collaborazione con l’IDMO
Il panel “Uniti contro la disinformazione”, è stato uno degli eventi più interessanti che si è tenuto nella seconda giornata della 78ª edizione del Prix Italia all’Auditorium del Parco dell’Aquila. All’evento, realizzato in collaborazione con l’IDMO (Italian Digital Media Observatory), hanno partecipato l’Amministratore Delegato della Rai Giampaolo Rossi, il Direttore Rai Comunicazione Fabrizio Casinelli, il Direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali Marcello Ciannamea, il Direttore Rai Ufficio Studi Francesco Giorgino e il Direttore Scuola Giornalismo Luiss e Luiss Data Lab Gianni Riotta.
Giampaolo Rossi, Amministratore Delegato Rai: “La democrazia vive della possibilità di confrontarsi a partire da fatti riconoscibili, verificati, condivisi”
L’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi ha sottolineato nel suo intervento come “La rivoluzione digitale e l’intelligenza artificiale stanno modificando il nostro ecosistema cognitivo, ancor prima che quello tecnologico”. Di fronte a una trasformazione comunicativa così repentina si osserva un altro fenomeno, quello che Rossi ha definito “informazione senza giornalismo”. Tutti possono dire la loro, ma la differenza la fa la comunicazione mediata dal giornalista. “La democrazia non vive soltanto delle libertà di esprimere opinioni differenti”, ma ha dichiarato Rossi, “vive della possibilità di confrontarsi a partire da fatti riconoscibili, verificabili, condivisi. Ed è proprio qui che si colloca il ruolo del Servizio Pubblico”.
Francesco Giorgino Direttore Rai Ufficio Studi: “I dati Censis del 2025 evidenziano la credibilità informativa dei telegiornali generalisti, specie quelli della Rai”
Interessante è stato l’intervento del Direttore Rai Ufficio Studi Francesco Giorgino. Nell’intervento Giorgino ha fatto riferimento al lavoro svolto dalla Rai con il Ministero della Pubblico Istruzione e del Merito, sottolineando il ruolo importante delle pillole contro la disinformazione. In seguito, facendo riferimento ai dati del rapporto del Censis del 2025, ha mostrato la credibilità dell’informazione del servizio pubblico di fronte alle sfide delle fake news e delle notizie verosimili. Giorgino ha ricordato infatti che “alla domanda del Censis su come si informano gli italiani, al primo posto, ci sono i telegiornali generalisti, e i tg della Rai svolgono una funzione fondamentale perché sono sicuramente i più seguiti”.
Marcello Ciannamea, Direttore Contenuti Digitali e Transmediali: “Le pillole contro la disinformazione sono il risultato di uno studio e un’analisi fatta da ricercatori e giornalisti”
Il Direttore Contenuti Digitali e Transmediali Marcello Ciannamea ha ricordato la sinergia tra Rai, consorzio IDMO e altre istituzioni pubbliche fatte da ricercatori, registi e giornalisti nella creazione di pillole contro la disinformazione. Ciannamea ha parlato di come vengono realizzate queste pillole. Si parte da documenti che “il gruppo di lavoro studia e analizza, arrivando a realizzare una vera e propria scrittura, una micro storia che racconta un micro fatto per arrivare a una call to action; sono suggestioni che servono per lottare contro la manipolazione di una falsa informazione. I documenti analizzati vengono associati alle immagini, e il tutto viene messo insieme arrivando a costruire, come una mini soap, una clip nella quale si associano testi e immagini sapientemente messi insieme da un regista”.
Fabrizio Casinelli, Direttore Rai Comunicazione: “Abbiamo bisogno di un approccio multidisciplinare per contrastare la disinformazione”
Fabrizio Casinelli, Direttore Rai Comunicazione ha ricordato che l’IDMO ha un cuore antico, nascendo e sviluppandosi a seguito della necessità di alfabetizzare, a livello informatico, i cittadini già a partire dalla fine degli anni Novanta. Oggi l’ecosistema digitale è cambiato e, a proposito della disinformazione, Casinelli ha ricordato che “può modificare la percezione della realtà, alimentare paure, costruire falsi contrasti e rendere sempre più difficile distinguere un fatto dalla sua rappresentazione manipolata”. Per contrastare queste tendenze ci vuole un’alleanza tra diversi soggetti, per cui è necessario “un approccio multidisciplinare, che oggi è indispensabile, per comprendere i fenomeni che cambiamo rapidamente anche per effetto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale. La mia Direzione ha questo compito”.
Gianni Riotta, Direttore Scuola Giornalismo Luiss e Luiss Data Lab: “La guerra ibrida vuole influenzarci alle prossime elezioni”
La guerra ibrida è stato l’argomento affrontato da Gianni Riotta, Direttore della Scuola Giornalismo della Luiss e Luiss Data Lab. Un argomento che ha un significato politico: “La guerra ibrida vuole influenzare il voto non spingendo a scegliere questo o quest’altro partito, ma spingendo a votare in preda al panico, all’angoscia e all’ansia. Nando Pagnoncelli”, ha proseguito Gianni Riotta “sostiene che alle prossime elezioni un quarto degli elettori decideranno chi votare nelle quarantotto ore prima, a differenza dei loro nonni e delle loro nonne che lo decidevano da quando erano nati. Quello che leggi nel tuo smartphone diventa fondamentale”. Per questa ragione potremmo dire che è importante conoscere la verità perché è l’unica che ci rende consapevoli delle nostre scelte.
Andrea Magliocco



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