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    Categories: Spettacolo

La 28.ma edizione del Festival di danza urbana e d’autore a Ravenna

La 28.ma edizione del Festival di danza urbana e d’autore a Ravenna. La danza contemporanea torna in questa città con leVariazioni per Ammutinamenti’, che si estende in questa edizione da settembre a novembre.

La 28.ma edizione del Festival di danza urbana e d’autore a Ravenna

La 28.ma edizione del Festival di danza urbana e d’autore a Ravenna. Quest’anno la manifestazione, si declina dal 4-12 settembre, dal 28 settembre al 11 ottobre, poi sino al 7 novembre, con circa 40 eventi tra spettacoli, laboratori, pratiche e incontri, 26 artisti e compagnie nazionali e internazionali, diffondendosi, dalle piazze del centro storico, tra le gallerie d’arte e gli spazi museali, ai parchi e agli spazi naturalistici.

L’Organizzazione del Festival è a cura della Associazione Cantieri Danza

Organizzato dall’Associazione Cantieri Danza, direzione artistica di Francesca Serena Casadio e Giulia Melandri, il Festival assume una nuova forma. La programmazione, si estende da settembre a novembre per intessere un dialogo continuativo anche con gli istituti scolastici, e intrecciare il corso di alta formazione professionale, dedicato alle nuove generazioni di autori.

Inaugura il Festival il coreografo e danzatore spagnolo Arnau Pérez con la performance ‘Vibra!’ 

Ad inaugurare il festival nel cuore della città, in Piazza del Popolo, sarà il coreografo e danzatore spagnolo Arnau Pérez, che con la performance ‘Vibra!, immagina una danza di coppia del futuro in cui due persone trovano un ritmo comune attraverso il movimento e la vibrazione. Alejandro Moya, coreografo e performer originario di Madrid, ispirandosi al mondo dell’artigianato e al potere trasformativo del lavoro manuale, mette in scena attraverso ‘Desvelo’ un’indagine che rivela il modo in cui ogni gesto fisico, racchiude anche una trasformazione interiore (7 settembre, Banchina Darsena di città).

Per la prima volta in scena a Ravenna (5 settembre, spazio Zara) Roger Bernat

Per la prima volta in scena a Ravenna (5 settembre, spazio Zara) Roger Bernat, artista e direttore catalano noto per il suo lavoro che combina elementi di teatro, danza e tecnologia, con ‘La consacración de la primavera‘, reinterpretazione dell’opera di Pina Bausch senza danzatori professionisti. Il Festival accoglie anche la Vetrina della giovane danza d’autore del Network Anticorpi XL, con 11 creazioni selezionate tra le 106 candidature, pervenute attraverso la call nazionale.

Redazione

 

 

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