Il nuovo spot di Pan di Stelle. La campagna dedicata alla Merenda è pianificata su televisione, digital e social. Protagonista il giovane skateboarder Mattia, già presente nel film manifesto del marchio.
Il nuovo spot di Pan di Stelle
Il nuovo spot di Stelle. Il brand del gruppo Barilla, che torna in comunicazione con un nuovo film dedicato alla Merenda, firmato da Armando Testa, e costruito ancora una volta attorno al posizionamento “Sogna, è buonissimo”.
La campagna, in onda dal 6 settembre su televisione, canali digitali e social
La campagna, in onda dal 6 settembre su televisione, canali digitali e social, accompagna il periodo del ritorno a scuola e presenta la nuova ricetta del prodotto attraverso il linguaggio visivo legato al sogno, che caratterizza da tempo la comunicazione del marchio Barilla.
Il ritorno del giovane skateboarder Mattia
Protagonista dello spot è Mattia, giovane campione di skateboard già apparso nel film manifesto di Pan di Stelle.Il racconto riprende il ragazzo dopo un salto compiuto davanti alla stella-luna, elemento ricorrente dell’universo visivo del brand. Una volta atterrato, Mattia condivide la merenda con due amiche.La scena lega così il gesto sportivo e la dimensione fantastica a un momento quotidiano di condivisione, mantenendo la continuità narrativa con la precedente comunicazione.
Il claim della campagna “Sogna, è buonissimo”
Il film punta sui volti, sulle voci e sui sorrisi dei protagonisti, affidando al claim “Sogna, è buonissimo” il compito di collegare il prodotto all’immaginario più ampio del marchio.
La campagna si declina in TV, digital e social
La nuova creatività è stata destinata per una distribuzione multicanale su TV, digital e social. La regia è di Matteo Sironi, mentre la produzione è affidata a BRW Filmland. Le riprese dedicate al prodotto sono state curate da ZeroTableTop. Per Armando Testa, la direzione creativa è di Monica Pirocca e Michela Sartorio, con il team creativo composto da Sofia Sasso e Viola Trentin. Benedetta Buzzoni segue la direzione clienti e Gabriele Baccolo l’account.
Carlo Salvatore


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