Viale Angelico – I racconti del calzolaio

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Viale Angelico – I racconti del calzolaio

Viale Angelico – I racconti del calzolaio. Questo libro di Claudio Scarpino, edito da Officine Culturali Romane, è il più recente, di una raccolta di sei romanzi gialli. I precedenti sono nell’ordine: Via Crescenzio, Via Tacito, Via Cicerone, Via Cola di Rienzo e Piazza Adriana. Come può ben intuire soprattutto chi vive a Roma, siamo nel quartiere Prati, il Commissariato è quello di Borgo.

Viale Angelico – I racconti del calzolaio – Il contesto del romanzo

Viale Angelico – I racconti del calzolaioNel 1870 Roma è diventata da poco capitale, questo ha comportato un forte incremento della popolazione. La costruzione di Prati fu pianificata dal sindaco Luigi Pianciani (e inserita dall’ingegnere Alessandro Viviani all’interno dello studio definitivo del primo Piano regolatore di Roma moderna) in un primo momento nel 1872, e successivamente in maniera definitiva tra il 1881 e il 1882. Il quartiere, fu costruito sulla sponda occidentale del Tevere sui terreni che appartenevano al Capitolo di S. Pietro ed era affidato a coltivatori che vi avevano installato vigne. L’architettura era ispirata alle tipologie a blocco piemontesi. Per ragioni politiche (ancora forti i dissidi con la Chiesa) da nessuna di queste vie era possibile scorgere la cupola di S. Pietro. Noto all’inizio come Prati di Castello e poi Prati, oggi è un quartiere dove sono insediate numerose caserme e uffici di avvocati e notai.Il rione Borgo (XIV)ne fa parte ed è detto anche “vestibolo del Vaticano”. Il nome deriva da “burg” che significa piccola cittadella fortificata”. La “spina di Borgo” era l’insieme di isolati a forma di triangolo tra via della Conciliazione, Borgo Vecchio e Borgo Nuovo. Tutti i gialli della serie Racconti del calzolaio, si muovono dunque in questo suggestivo ambiente.

La trama di Viale Angelico – I racconti del calzolaio

iale Angelico – I racconti del calzolaioClaudio Scarpino con questo ultimo libro ci porta nuovamente nel cuore del quartiere. Siamo a Viale Angelico. Protagonista è il Commissariato di Borgo con l’Ispettore capo Cosentino e la sua squadra. L’agente scelto Valentina Rinaldi, spesso ripresa dal Capo per l’uso ricorrente del vernacolo romanesco. Il furto di una moto Guzzi V7 Classic del 2007 dà inizio all’avvincente plot. Tra i numerosi personaggi spicca soprattutto la figura di un calzolaio, Pietro, amico dell’Ispettore Capo. Il dialogo con il ciabattino risulta decisivo per la risoluzione dei casi, in questo ma anche in tutti i precedenti racconti della serie. Tra Pietro e Cosentino, corre una gran simpatia condita dal rito della colazione e del caffè, spesso condivisi insieme.

Riuscirà il nostro Ispettore capo ancora una volta a venire a capo del misterioso furto e della scomparsa della probabile colpevole?

I consigli del calzolaio saranno ancora una volta determinanti!

iale Angelico – I racconti del calzolaioClaudio Scarpino ha trascorso buona parte della vita lavorativa al C.N.R. in qualità di tecnico informatico, già scrittore dal 1996 ha deciso di occuparsi del filone poliziesco, un genere che risulta essere tra i più graditi dai lettori, perfino più del cosiddetto “romance”. La serie dei racconti del calzolaio è iniziata nel 2020.

Buona lettura.

Carla Roscioli

 

 

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