L’AI fa radio in Svizzera

0
L’AI fa radio in Svizzera. La fa con Radio Schaffhuuse

L’AI fa radio in Svizzera. La fa con Radio Schaffhuuse. C’è nell’etere una radio senza ‘voci reali’ e senza uno studio tradizionale. La cui conduzione è affidata esclusivamente all’intelligenza artificiale. Svizzera docet!

L’AI fa radio in Svizzera

L’AI fa radio in SvizzeraAI fa radio con Radio Schaffhuuse. Questa emittente svizzera, del Cantone di Sciaffusa, ha varato un nuovo progetto editoriale, di cui dà notizia swissinfo.ch, destinato ad alimentare il dibattito sul ruolo dell’AI nel futuro della radio. Secondo quanto riportato, tutti i contenuti informativi continuano a essere realizzati da giornaliste e giornalisti, che si occupano anche della programmazione del palinsesto. Le voci, però sono sintetiche, utilizzate dall’emittente e create partendo dalle registrazioni vocali della redazione, mentre la lettura dei testi che vanno in onda, è affidata all‘intelligenza artificiale.

Il progetto nasce come estensione del quotidiano Schaffhauser Bock  e del portale Schaffhausen 24

L’AI fa radio in SvizzeraIl progetto nasce come estensione del quotidiano Schaffhauser Bock  e del portale Schaffhausen 24, dai quali provengono, le notizie trasmesse. L’obiettivo è ampliare la diffusione dei contenuti attraverso nuovi canali e sostenere economicamente l’iniziativa grazie alla raccolta pubblicitaria. “Radio Sciaffusa” ha iniziato le trasmissioni all’inizio di luglio. Il nuovo programma radiofonico, come detto, è un complemento al quotidiano “Schaffhauser Bock” e al portale online “Schaffhausen 24“, ha spiegato la responsabile del progetto Lara Gansser. Sebbene le voci dei redattori siano clonate e quindi artificiali, il controllo umano rimane. Le notizie e i reportage trasmessi con voci generate dall’intelligenza artificiale, provengono dalla redazione del giornale. “La stazione radio non si limita a prelevare articoli da internet“, ha afferma la Gansser, “ma le fonti sono ‘Schaffhausen 24‘, i suoi podcast o i suoi partner“.

Dubbi sulla conduzione radiofonica con Ai anche in Svizzera

L’AI fa radio in SvizzeraNon tutti, però, sono convinti che questo modello possa rappresentare il futuro del settore. Interpellato dalla televisione pubblica svizzera SRF, Salvador Atasoy, responsabile media dell’emittente, non lo crede nel breve termine. “È possibile che nei prossimi anni si facciano progressi, che la qualità migliori e che se ne veda di più”, afferma. “Ma dal 2023 non ho riscontrato una grande domanda in tal senso”. Al momento, infatti, la voce artificiale resta facilmente riconoscibile: il tono risulta ancora meccanico, poco naturale e mostra difficoltà nella pronuncia di nomi propri e località.

Esiste già un conduttore virtuale in Svizzera è Mike dal 2023 di Radio Lozärn

L’AI fa radio in SvizzeraGiova ricordare, che dal 2023 c’è già nella Confederazione elvetica una radio che ha un conduttore artificiale. E’ “ Mike” di Radio Lozärn. Il conduttore virtuale di questa radio, presenta canzoni da tempo e presto, si occuperà anche delle previsioni del tempo e delle notizie di base. Roger Givel, fondatore della radio, ha dato il via a un cambiamento nel panorama radiofonico svizzero. Intervistato da 20 Minuten, ha dichiarato: “Mi sono accorto che in Svizzera non esisteva ancora una stazione radio che utilizzasse l’intelligenza artificiale (IA) come conduttore“. Questa constatazione ha portato alla creazione di “Mike“, il primo conduttore virtuale basato sull’IA in Svizzera. Tutte le informazioni su canzoni, meteo e persino notizie,. vengono elaborate dall’IA stessa. “Il palinsesto e la programmazione musicale sono sviluppati dalla redazione“, spiega Givel. Tuttavia, Givel vuole ridurre al minimo l’intervento del presentatore: “Non vogliamo che si parli troppo sulla nostra emittente. Pertanto, “Mike” presenta solo circa tre volte all’ora”.

I primi passi dell’Ai in radio

Insomma, siamo ancora ai primi passi di questa iniziativa mediatica, ma si pongono seri interrogativi sui risvolti occupazionali e su che modello radiofonico si svilupperà nel futuro. Al pubblico l’ardua sentenza.

Carlo Salvatore

 

 

Nessun commento