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    Categories: Arte

Abbracciando l’infinito. L’eterna ricerca di Giuseppe Tucci in Mongolia

Abbracciando l’infinito. L’eterna ricerca di Giuseppe Tucci in Mongolia.  Questa mostra fotografica è stata inaugurata il 27 luglio 2026, al Chinggis Khaan National Museum di Ulaanbaatar. L’esposizione, che è dedicata alla figura del grande orientalista, esploratore e tibetologo, resterà aperta al pubblico fino al 5 agosto 2026.

Abbracciando l’infinito. L’eterna ricerca di Giuseppe Tucci in Mongolia

Abbracciando l’infinito. L’eterna ricerca di Giuseppe Tucci. Questa mostra fotografica è stata inaugurata il 27 luglio 2026, al Chinggis Khaan National Museum di Ulaanbaatar. La cerimonia di inaugurazione, si è svolta alla presenza del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Federico Roberto Antonelli, di John McCourt, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Macerata, città natale di Tucci e della Vice Direttrice del museo Chinggis Khaan, Erdmaa Dagva.

 

La mostra è curata da Oscar Nalesini e Cristiana Turini

La mostra, a cura di Oscar Nalesini e Cristiana Turini, e già esposta a Macerata nel 2024 e a Pechino nel maggio 2026, è stata organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e dall’Università degli Studi di Macerata, in collaborazione con l’ISMEO, l’Ambasciata d’Italia in Mongolia, Cinecittà–Istituto Luce, Museo delle Civiltà di Roma (MUCIV), con il patrocinio del Comune di Macerata ed il sostegno del Ministero della Cultura (MIC).

Il percorso espositivo dell’esposizione

Il percorso espositivo, ripercorre la straordinaria avventura intellettuale e scientifica di Giuseppe Tucci: tra le tante etichette attribuitegli (linguista, filologo, tibetologo, sinologo, esploratore) emerge soprattutto quella di studioso totale, assetato di conoscenza e guidato dal fascino di ciò che è sconosciuto. Attraverso 66 fotografie e numerosi contenuti documentali, la mostra restituisce il profilo di un uomo che considerò la conoscenza come incontro diretto con le culture: otto spedizioni in Tibet tra il 1928 e il 1948, cinque in Nepal tra il 1929 e il 1954, e campagne archeologiche in Pakistan, Afghanistan e Iran a partire dagli anni Cinquanta.

Arricchisce la mostra, la proiezione del cortometraggio “Nelle steppe della Mongolia” dell’Istituto Luce – Cinecittà

Ad arricchire la mostra per la tappa in Mongolia, la proiezione del cortometraggioNelle steppe della Mongolia” dell’Istituto Luce – Cinecittà – con commento di Giuseppe Tucci ed un pannello inedito illustrante i rapporti tra Tucci e la Mongolia.

Redazione

 

Anna Inversini: