Falstaff al Quirino con Emilio Solfrizzi. Tutto nel mondo è burla: la morale di questa pièce firmata da Davide Sacco, in questo teatro capitolino. Da non perdere.
Falstaff al Quirino con Emilio Solfrizzi
Falstaff al Quirino. Davide Sacco dirige un incommensurabile Emilio Solfrizzi ne “L’arte di farla franca” una commedia scritta dallo stesso regista che nel redigere il testo, si è largamente ispirato sia a Skakespeare che a Moliere, ricavando in tal modo un mix di intelligenza e moralità in grado di descrivere come il moto perpetuo, che caratterizza il Falstaff in palcoscenico, appaia come la soluzione a tutti i mali del mondo.
Solfrizzi – Falstaff è un personaggio trionfale nei suoi imbrogli
Ed infatti il Solfrizzi – Falstaff che imbroglia, deruba, cornifica mariti ( a quali riesce anche ad estorcere denaro) che abbiamo visto in scena ieri sera, è un personaggio trionfale nei suoi imbrogli, godereccio, parolaio a gogò, al punto che con la sua verbosità, è in grado di risolvere ogni problema. Fino a quando, però, due delle donne da lui conquistate, lo ridicolizzano facendo crollare il suo castello fatto di inganni, e riducendolo ad un povero disgraziato terrorizzato, addirittura per il suo futuro.
Il ritmo incalzante della recitazione che pervade quasi tutto lo spettacolo
Il ritmo incalzante della recitazione che pervade quasi tutto lo spettacolo, improvvisamente cede il passo alla logica di due donne, oggetto dell’ennesima burla che Falstafff vorrebbe portare a compimento, provocando in tal modo nello spettatore una forte riflessione su quanto l’uomo sia effimero ancorché furbo. L’uomo Falstaff che vive di parole, di seduzioni, di verbose bugie in ogni caso, è menzognero e, sperando di vivere ancora delle sue armi spuntate, indegnamente muore.
Spettacolo bellissimo, colmo di brio grazie ad un potentissimo ed inimitabile Solfrizzi

Spettacolo bellissimo, colmo di brio grazie ad un potentissimo ed inimitabile Solfrizzi, che sostiene il ritmo serrato impresso dall’autore e regista, il quale riesce a far riflettere sul comportamento umano, in maniera assolutamente divertente. Da non perdere. In scena fino al 17 maggio.
Andrea Gentili



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