ELSINORE CARNIVAL – quanti volti puo’ avere la follia?

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Elisinore Csrnival

ELSINORE CARNIVAL – quanti volti puo’ avere la follia?. Fino al 14 giugno, presso Area XX1 di Via Aquilonia, 61, è in scena questo particolare spettacolo di Riccardo Brunetti, Alessandro D’Ambrosi (ambedue registi), con la collaborazione ai testi di Silvia Ferrante.

ELSINORE CARNIVAL – quanti volti puo’ avere la follia?

ELSINORE CARNIVAL – quanti volti puo’ avere la follia?. Fino al 14 giugno, presso Area XX1 di Via Aquilonia, 61, è in scena questo particolare spettacolo di Riccardo Brunetti, Alessandro D’Ambrosi (ambedue registi), con la collaborazione ai testi di Silvia Ferrante. Un viaggio fantastico che chiama il pubblico a varcare la soglia di un universo vivo, vibrante, capace di spingere lo spettatore dentro sé stesso. Un’esperienza assolutamente coinvolgente e lontana dai classici schemi teatrali. Una performance unica in Italia.

Con Elsinore Carnival non si assiste ad uno spettacolo, ci si entra dentro

Con Elsinore Carnival non si assiste ad uno spettacolo, ci si entra dentro. Il creativo allestimento a firma Project Area XX1, propone nello spazio dell’Area XX1, un’esperienza immersiva che, facendo riferimento alle opere di William Shakespeare, ricrea eventi e dialoghi, sia reali che ipotetici, giocando ironicamente su presente e sul passato, improvvisando vari “quadretti” con il pubblico invitato, ma mai costretto a partecipare alla rappresentazione, ma agli spettatori viene chiesto di indossare per tutta la durata della rappresentazione una maschera sul viso, un accorgimento che spersonalizza ed omologa tutti, attori e spettatori.

Non c’è una platea, non c’è una distanza di sicurezza tra spettatore e attore. C’è una maschera, uno spazio fisico ed onirico da attraversare

Non c’è una platea, non c’è una distanza di sicurezza tra spettatore e attore. C’è una maschera, uno spazio fisico ed onirico da attraversare. Un viaggio, o meglio un percorso nei meandri della mente dei personaggi shakespeariani con re, regine, principi, giullari che si muovono ed interagiscono con il pubblico in uno spazio scenico particolare, “strano”, fatto di stanze, scale, luoghi oscuri e ricostruzioni surreali di ambienti storici. Lo spettatore non ha un palco di fronte dove guardare, ma si muove tranquillamente a sua scelta tra le stanze, ognuna delle quali ospita delle tranche narrative ispirate all’Amleto di Shakespeare.

Gli artisti si esibiscono in contemporanea in stanze e ambienti non omogenei, mettendo in scena oniriche riletture di frammenti dell’opera

Gli artisti si esibiscono in contemporanea in stanze e ambienti non omogenei, mettendo in scena oniriche riletture di frammenti dell’opera. Gli attori, seppur recitando singole scene in contemporanea in ambienti diversi, ma con un fine conduttore comune del racconto, si intrattengono molto con gli astanti, proponendo ad alcuni anche dei tete à tete in luoghi più appartati dove lo spettatore diventa protagonista della narrazione e, se vuole, può cambiare lo svolgimento o il finale, apportando il proprio contributo. Si entra in una stanza e si assiste ad uno spettacolo reale, vitale.

Si esce e si sceglie dove andare dopo. Ogni esperienza è diversa.

Elsinore CarnivalSi esce e si sceglie dove andare dopo. Ogni esperienza è diversa. Non esiste uno spettacolo identico all’altro perché sono gli spettatori a costruire versioni differenti dalla storia. E’ solo grazie alle loro scelte che le trame si sviluppano e s’intrecciano. Non un inizio, non una fine, ma una miriade di scene in un mix di follia, potere, vendetta e identità. Questo connubio spettatori-interpreti è l’anima dell’evento.

Affascinanti gli arredi e le scenografie

Affascinanti gli arredi e le scenografie. Tantissimi oggetti, moderni, antichi sono su tutti gli angoli delle stanze, tutti accatastati così in maniera compulsiva che si unisce al caos generato da tutte le varie recitazioni nelle stanze. Tantissimi e bravissimi gli attori che partecipano a questo spettacolo unico, ma poco conosciuti dal pubblico. Elogi per tutti, nessuno escluso.

Elsinore Carnival è indubbiamente un’esperienza multisensoriale originale e coinvolgente, da non perdere assolutamente.

Elsinore Carnival è indubbiamente un’esperienza multisensoriale originale e coinvolgente, da non perdere assolutamente. Certo, gli spettatori che affronteranno questa esperienza dovranno essere dotati da una buona dose di flessibilità cognitiva e voglia di lasciarsi prendere e condurre nel vortice di questo particolare spettacolo, che non è un’avventura ma un’esperienza fuori e dentro di sé. Non si esce soddisfatti di aver visto uno spettacolo, ma di aver attraversato qualcosa di unico. Per prenotazioni per assistere allo spettacolo: 3513276843 Area XX1 Via Aquilonia, 61 Roma – Metro C Teano

Giancarlo Leone

 

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