Gli indimenticabili al Golden. In questo teatro capitolino, fino a domenica 19 aprile, va in scena lo spettacolo scritto da Toni Fornari (anche interprete e regista), Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, Gli indimenticabili.
Gli indimenticabili al Golden
Gli indimenticabili al Golden. In questo teatro capitolino, fino a domenica 19 aprile, va in scena lo spettacolo scritto da Toni Fornari (anche interprete e regista), con Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, Gli indimenticabili. In scena un racconto musicale che attraversa generazioni e sensibilità diverse. Uno spettacolo che unisce musica dal vivo, narrazione e proiezioni visive in un linguaggio scenico. Sul palco Toni Fornari, Emanuela Fresi e nel ruolo di un “disturbatore musicale” Simone Montedoro.
Gli indimenticabili è uno spettacolo che celebra artisti che hanno segnato la storia della musica italiana
Gli indimenticabili è uno spettacolo che celebra artisti che hanno segnato la storia della musica italiana, trasformando le loro canzoni in un patrimonio culturale condiviso e senza tempo. Un appuntamento, che si presenta come un vero e proprio atto d’amore, verso la tradizione musicale italiana.
Lo spettacolo inizia con il primo cantautore dei cantautori: Domenico Modugno
Lo spettacolo inizia con il primo cantautore dei cantautori: Domenico Modugno. Toni Fornari ed Emanuela Fresi intonano il brano più conosciuto dal Mimmo nazionale: Volare – Nel blu dipinto di blu. E tutto il pubblico si unisce a loro. Ma ecco che subito arriva la prima sorpresa: si materializza Francesco De Gregori che canta Buonanotte fiorellino. Ma non è lui, bensì una sorta di “disturbatore musicale”, Simone Montedoro, con tanto di cappello e barba finta. Vuole far credere di essere De Gregori ma viene scoperto dai due cantanti-attori che sono molto irritati. Ovviamente è tutto un gioco, un mix tra canzoni e comicità.
Le canzoni della scuola geneovese in scena
Si continua: altre due belle canzoni, Il nostro concerto di Umberto Bindi e Io che amo solo te di Sergio Endrigo. Canzoni dal vivo, contributi multimediali, storie e aneddoti che sembrano essere pagine di un diario: un bel viaggio musicale. I cantautori prendono la realtà, ci mettono le parole e la restituiscono in musica.
Ed ecco che viene presentata la scuola genovese. Si va indietro con il tempo, con un bel midley di canzoni di Fabrizio De Andrè con Via del Campo, Bocca di rosa, Il pescatore, dove il cantautore esplora temi sociali, esistenziali e la poesia. Poteva mancare un Gino Paoli d’annata nella scuola genovese? Fornari e Fresi regalano Senza fine, Il cielo in una stanza, Una lunga storia d’amore, Ti lascio una canzone.
Spazio poi alla scuola romana
Non da meno la scuola romana con i suoi cantautori, con canzoni che non invecchieranno mai. Ed ecco che ritorna il recidivo “disturbatore musicale” che riappare questa volta nelle vesti di Franco Califano in un’imitazione perfetta: prima legge una poesia del Califfo e poi regala al pubblico una bellissima canzone: Tutto il resto è noia. Ma a cantare altre belle canzoni della scuola romana ci pensa sempre la coppia Fornari-Fresi: Roma capoccia, Notte prima degli esami, Ci vorrebbe un amico, di Antonello Venditti, Letto 26 di Stefano Rosso, Lella di Edoardo De Angelis. E poi un piccolo midley di Lucio Dalla (La notte dei miracoli) e Francesco De Gregori (Generale), anche con dei bellissimi filmati.
Non viene tralasciata nello spettacolo la scuola milanese
E la scuola milanese? Il paladino meneghino non può che essere Giorgio Gaber. E anche questa volta la coppia Fornari-Fresi, dopo un filmato di Gaber che lo ritrae durante un’esibizione del suo teatro canzone, ci regala La libertà, Barbera e Champagne, Torpedo blu. E dopo un video e un midley su Vasco Rossi, appositamente la coppia canterina ha voluto lasciare per ultimo un omaggio a Pino Daniele con Quando. Insomma un bel viaggio nella musica italiana, un riconoscersi dentro parole che sembrano scritte per noi che le abbiamo ascoltate mille volte.
Toni Fornari, Emanuele Fresi e Simone Montedoro non “ripetono” solo dei grandi successi
Toni Fornari, Emanuele Fresi e Simone Montedoro non “ripetono” solo dei grandi successi: li attraversano, li interpretano, sono veramente eccezionali. I brani li fanno respirare nell’attualità, con un bilanciamento tra ironia, delicatezza, tra racconto ed interpretazione. Con loro sul palco il pianoforte di Mimmo Sessa accompagna le interpretazioni creando un dialogo tra musica e racconto teatrale. Le proiezioni rafforzano l’aspetto emotivo, evocando immagini e atmosfere legate ai brani interpretati. Le canzoni diventano frammenti di memoria collettiva, capaci di unire passato e presente.
Gli indimenticabili, uno spettacolo imperdibile, assolutamente da vedere
Gli indimenticabili, uno spettacolo imperdibile, assolutamente da vedere, soprattutto per chi ama le belle canzoni di un tempo, con le quali è cresciuto e forse si è anche innamorato.
Giancarlo Leone



PDF/PRINT clicca qui






