Benvenuti a casa Morandi

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Benvenuti a casa Morandi

Benvenuti a casa Morandi. E’ in scena fino al 26 aprile al Teatro Manzoni di Roma, questa pièce, di Marianna e Marco Morandi, Elisabetta Tulli e Pino Quartullo (che cura anche la regia) che vede protagonisti gli stessi figli di Gianni Morandi, Marianna e Marco, e Marcello Sindici. 

Benvenuti a casa Morandi

Benvenuti a casa MorandiE’ in scena fino al 26 aprile al Teatro Manzoni di Roma, Benvenuti a casa Morandi, di Marianna e Marco Morandi, Elisabetta Tulli e Pino Quartullo (che cura anche la regia) che vede protagonisti gli stessi figli di Gianni Morandi, Marianna e Marco, e Marcello Sindici.

Marianna e Marco Morandi, figli d’arte per nascita e vocazione, portano in scena una commedia brillante e autobiografica

Benvenuti a casa MorandiMarianna e Marco Morandi, figli d’arte per nascita e vocazione, portano in scena una commedia brillante e autobiografica che racconta, con ironia e leggerezza, la loro vita familiare dietro le quinte della fama. Lo spettacolo è un viaggio tra ricordi, musica, nostalgia e divertimento: un modo originale per scoprire la storia della celebre famiglia Morandi vista dai figli.

La scena si apre sulla casa di Marta

Benvenuti a casa MorandiLa scena si apre sulla casa di Marta, venuta a mancare da qualche anno, la storica tata di casa Morandi, che, tramite un trasloco speciale, deve essere svuotata. Marta, come dicevamo, è la storica tata di casa Morandi che per 50 anni ha vissuto con loro e li ha cresciuti. Ad occuparsi di questo trasloco saranno proprio Marco e Marianna che nel frattempo ha sognato la tata che le ripete “Cerca ovunque”: un messaggio misterioso che più che spaventare, incuriosisce. Una volta arrivati nell’abitazione di Marta, i due fratelli si rendono conto con meraviglia che la donna aveva ricostruito perfettamente, con dovizia di particolari, la cameretta di quando loro erano piccoli, conservando giochi, vestiti, quaderni, foto e tanti oggetti dell’epoca. Così Marco e Marianna iniziano a rovistare in quella cameretta, dove ogni cosa fa emergere ricordi tra tenerezza infantile e adulta consapevolezza di tanti anni passati insieme.

I due fratelli hanno sempre convissuto con un cognome famoso, nonché con la celebrità di due genitori (Gianni Morandi e Laura Efrikian) rigorosi artisticamente

Benvenuti a casa MorandiI due fratelli hanno sempre convissuto con un cognome famoso, nonché con la celebrità di due genitori (Gianni Morandi e Laura Efrikian) rigorosi artisticamente e ancora oggi pieni di vitalità e voglia di stare sul palco. Le fidanzate e i fidanzati sono sempre stati banditi dalla stessa Marta iperprotettiva nei loro confronti. In una casa quasi magica, dove gli oggetti sembrano materializzarsi all’improvviso da chissà dove, ci si confronta con il passato tanto divertente e nostalgico per certi versi, quanto superato.

I personaggi della pièce di Marianna e Marco Morandi, Elisabetta Tulli e Pino Quartullo

Benvenuti a casa MorandiDurante il lungo sgombero, che forse non ci sarà, ecco le telefonate di papà Gianni e mamma Laura, ma anche dei figli: tutti hanno caratteri agli antipodi, ma in fondo sono proprio questi i Morandi. In tutto ciò trovano spazio esilaranti siparietti goliardici, con battute al fulmicotone, grazie anche alla presenza con loro in scena di Marcello Sindici, che è un regista, un coreografo, un insegnante di danza, che qui interpreta il ruolo di un traslocatore che scherza ironicamente anche sulla sua mole imponente, essendo alto 1,92 con un po’ di panzetta, garantendo anche un apprezzato omaggio danzereccio a Raffaella Carrà, dove vediamo una Marianna a proprio agio e un Marco che manifesta una legnosità posturale dai toni molto divertenti.

Guardando al passato riscopriamo il nostro lato più genuino, più vero, ma anche le spiegazioni di tante realtà che viviamo nel presente. Sogni, speranze, paure, incertezze: ci sono argomenti che vengono disattesi ma anche altri che sono delle conferme.

Uno spettacolo molto divertente, romantico

Benvenuti a casa MorandiUno spettacolo molto divertente, romantico. Un’ora e mezza esilarante con i due fratelli Morandi che, sin da piccoli, sono sempre stati visti come i figli di qualcuno di più importante. Loro non cercano compassioni, ma sono rei della fortuna di portare quel cognome, ma raccontano la stranezza di una vita che non può essere stata vissuta da gente comune.

Marco e Marianna si rendono simpatici al grande pubblico perché sia sul palco che nella vita privata sono persone “normali

Benvenuti a casa MorandiMarco e Marianna si rendono simpatici al grande pubblico perché sia sul palco che nella vita privata sono persone “normali”, un cosa forse impossibile quando si hanno dei genitori così importanti e famosi. La narrazione scorre via piacevolmente e simpaticamente, per niente nostalgica, dove non c’è il desiderio di cercare il futuro di cui non bisogna avere paura. Marco e Marianna sono un po’ figli e genitori a loro volta, ma sempre fratelli.

In questo spettacolo c’è molta ironia e molta complicità

Benvenuti a casa MorandiIn questo spettacolo c’è molta ironia e molta complicità, dove il talento musicale di Marco e quello teatrale di Marianna formano un mix in uno show ben delineato, dove entrambi sono perfetti nel canto e nella recitazione. Commovente il ricordo della loro tata Marta, diventata poi tata dei figli.

Nello spettacolo ci sono canzoni, ma tutte di Marco Morandi 

Benvenuti a casa MorandiNello spettacolo ci sono canzoni, ma tutte di Marco, mentre di papà Gianni c’è solo un’esilarante rivisitazione di Fatti mandare dalla mamma, ma si balla anche. Marcello Sindici è il divertente e coinvolgente traslocatore, ex ballerino di Raffaella Carrà, che scombina un po’ i piani dei due fratelli, ma che contribuisce al successo dello spettacolo, sorprendendo la platea.

Benvenuti a casa Morandi è una pièce spensierata da vedere

Benvenuti a casa MorandiBenvenuti a casa Morandi è una pièce spensierata da vedere che, pur sdrammatizzando ed ironizzando su temi delicati come il divorzio, la scomparsa delle persone care, l’inflessibilità di una certa educazione impartita, gli effetti del successo sono incentrati su un modus vivendi ispirato ad un politicamente corretto molto apprezzato, da garantire un’ora e mezza gradevole, permettendo di soddisfare curiosità ed abbattere falsi miti.

Giancarlo Leone

 

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