Una grande festa per festeggiare i 100 anni di Dario Fo. Una grande serata tra amici, nipoti, musicisti, attori, attrici e cantautori quella del 24 marzo scorso al Teatro Sistina di Roma, con tante chiacchiere e ricordi per festeggiare i 100 anni di Dario Fo, il grande drammaturgo e attore milanese, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997, nato il 24 marzo 1926 e scomparso il 13 ottobre 2016, dopo una vita dedicata con impegno a fianco dei più deboli.
Una grande festa per festeggiare i 100 anni di Dario Fo
Una grande serata tra amici, nipoti, musicisti, attori, attrici e cantautori quella del 24 marzo scorso al Teatro Sistina di Roma, con tante chiacchiere e ricordi per festeggiare i 100 anni di Dario Fo, il grande drammaturgo e attore milanese, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997, nato il 24 marzo 1926 e scomparso il 13 ottobre 2016, dopo una vita dedicata con impegno a fianco dei più deboli. Una festa più che una celebrazione ufficiale.
E’ stato un momento di incontro aperto e leggero con tanti ospiti che hanno ricordato la sua Arte
Un momento di incontro aperto e leggero, per trasmettere non solo a chi l’ha conosciuto ma soprattutto alle nuove generazioni il senso dell’arte di Dario Fo. La serata evento, presentata dalle nipoti Mattea (che ha anche organizzato la serata con Stefano Bertea, direttore degli archivi della Fondazione Fo e Massimo Romeo Piparo, direttore artistico del Sistina) e Jaele Fo, figlie dell’unico figlio di Dario Fo, Jacopo, è iniziata con un fragoroso applauso per ricordare Gino Paoli, scomparso quello stesso giorno, il 24 marzo.
Una grande passerella di amici del grande attore
Poi è iniziata la grande “passerella” di amici e conoscenti che hanno voluto ricordare Dario Fo. Ecco l’amico Carlo Petrini, l’attrice Paola Cortellesi, che ha raccontato quei fantastici mesi, con cui ha lavorato con il grande drammaturgo e che ha fatto tesoro dei suoi consigli, come il pericolo di prendersi sul serio, il valore degli errori, le curiosità della vita e il metodo per diventare giovani.
Il figlio Jacopo ha omaggiato il padre Dario e ha danzato su un brano in dialetto Grammelot
Poi è salito sul palco il figlio Jacopo che ha salutato il pubblico, ha ringraziato tutti quelli che si sono prodigati nell’organizzare questa serata, e che poi ha danzato su un brano in dialetto Grammelot ,cantato dai Bandabardò.
Anche Moni Ovadia ha testimoniato gli anni della passione per il teatro a Milano tra il ’50 e il ’60
E
cco Moni Ovadia che ha raccontato gli anni ‘50 e ‘60 della Palazzina Liberty, della passione per il teatro e della Milano di quegli anni. E poi ancora Ascanio Celestini, Chiara Francini e Alessandro Federico, Pino Strabioli, Gad Lerner, compagno di liceo di Jacopo, Valerio Aprea, Lodo Guenzi, Marco Travaglio, Anna Foglietta e Gilberta Crispino, che ha raccontato come è nata la storia d’amore tra Dario Fo e Franca Rame.
La festa si è conclusa con i nipoti sul palco
La festa sta per concludersi e le nipoti dal palco hanno pregato tutti gli spettatori di alzarsi dalle poltrone, mettersi in piedi e cantare la canzone più famosa di Dario Fo: “Ma che aspettate a batterci le mani. A metter le bandiere sul balcone? Sono arrivati i re dei ciarlatani”.
Giancarlo Leone



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